22 novembre 2019
Aggiornato 11:30
Estate 2019

Il turismo italiano è più forte del maltempo

Secondo un'indagine Cna Tursimo e Commercio, l'estate 2019, da luglio a settembre, vedrà il segno più davanti ai numeri delle vacanze. E in particolare delle presenze, in crescita dell'1% a 206 milioni, in termini assoluti 1,9 milioni in più del 2018

Il castello di San Giorgio a Lerici
Il castello di San Giorgio a Lerici ANSA

ROMA - Il turismo italiano è più forte del maltempo. Chicchi di grandine grandi anche come patate non sembrano modificare le decisioni di italiani e stranieri che per questa estate hanno puntato sul nostro Paese. Secondo un'indagine Cna Tursimo e Commercio, l'estate 2019, da luglio a settembre, vedrà il segno più davanti ai numeri delle vacanze. E in particolare delle presenze, in crescita dell'1% a 206 milioni, in termini assoluti 1,9 milioni in più del 2018. Per una spesa complessiva di 38 miliardi, tenendo conto di tutte le componenti del turismo: ricettività, ristorazione, acquisti, trasporti, esperienze. Lo rileva una indagine previsionale condotta da CNA Turismo e Commercio tra gli operatori del settore iscritti alla Confederazione.

Sarà l'estate del sorpasso

Dei turisti stranieri rispetto agli italiani. Perlomeno in termini di presenze. CNA Turismo e Commercio stima, nei tre mesi estivi, 104 milioni di presenze assicurate da vacanzieri provenienti da fuori Italia contro 102 di connazionali. Un dato generato da diversi fattori. Prima di tutto la stabilità rispetto ai Paesi concorrenti della sponda est e sud del Mediterraneo. La vacanza in Italia, inoltre, è tra le poche, se non l'unica, in grado di mettere insieme il dolce far niente in un ambiente con pochi eguali nel nostro pianeta e la crescita culturale di un Paese che racchiude la gran parte delle bellezze artistiche e monumentali mondiali. Sono i tedeschi gli stranieri che in maggior numero arrivano in Italia. Sul podio li accompagnano francesi e britannici. E, tra le prime venti nazionalità per presenze, si piazzano anche statunitensi, spagnoli, russi, australiani, cinesi, giapponesi, svizzeri.

La spesa turistica allargata toccherà quota 38 miliardi

Duecento milioni in più del 2018. Venti saranno spesi dai turisti italiani e 18 dagli stranieri. La patria del «bello e ben fatto» spinge i turisti anche ad acquistare i suoi prodotti: lo shopping ammonterà a 4,5 miliardi di cui 1,8 miliardi da parte degli stranieri e 2,7 dagli italiani. Per un miliardo inciderà il turismo esperienziale, quello dove i vacanzieri si «sporcano» le mani, che conta come partner indispensabili artigiani, agricoltori, allevatori. Sempre in maggior numero, infatti, sono i turisti che vogliono partecipare, e non solo assistere, alla nascita di oggetti fatti a mano o di delizie agroalimentari. Quest'anno nel nostro Paese saranno in 25 milioni. Un numero che le stime più accreditate danno in crescita esponenziale nei prossimi anni.

Il grande trascinatore del turismo estivo rimane il binomio sole&mare

Rimini, Jesolo, Lignano Sabbiadoro, Riccione, Cervia, Cesenatico, Ravenna, la penisola sorrentino-amalfitana, Vieste e Castiglion della Pescaia le dieci località costiere più gettonate d'Italia. Con il mare attireranno i turisti più amanti della natura i laghi (Peschiera del Garda, Riva del Garda, Sirmione) e la montagna (Selva di Val Gardena, Livigno, Cortina d'Ampezzo). Ma è sempre più elevata l'attrazione esercitata dalle città d'arte: Roma, Milano, Firenze, Venezia, Torino, Napoli, Bologna, Verona, Genova e Pisa formano la top ten. In ripresa le vacanze termali, che cominciano ad attirare anche i giovani, a esempio ad Abano, a Montecatini, a Ischia. Disaggregando le presenze su base regionale, il Veneto risulta in cima alla classifica, seguito nell'ordine da Toscana, Emilia-Romagna, Lombardia, Lazio, Sicilia, Campania, Trentino Alto Adige, Puglia e Sardegna.