22 settembre 2018
Aggiornato 03:00

FTSE Mib: trend «rialzista» nonostante le prospettive di Fitch

L’agenzia di rating Fitch lo scorso venerdì ha confermato il rating dell’Italia a BBB, ma ha «tagliato» il suo outlook da «stabile» a «negativo»
La sede dell'agenzia di rating FITCH
La sede dell'agenzia di rating FITCH (ANSA)

Nonostante il sentiment sul mercato italiano rimanga negativo, FTSE MIB ha messo a segno un rialzo del 0.62 per cento e «snobba» definitivamente il giudizio negativo dell’Agenzia di rating Fitch. Dopo l’annuncio dello scorso week end sul peggioramento delle prospettive sul rating sovrano dell’Italia, portandole da "stabili" a "negative", la seduta della corrente settimana si è aperta in risalita rispetto alle quotazioni avvicinate alla zona dei minimi sfiorati a metà agosto.
La premessa è davvero favorevole ad una evoluzione di breve termine al rialzo. In termini di performance relativa rispetto all'indice FTSE Italia All Share, si registra una variazione negativa del -0.01 per cento sulla giornata di borsa precedente. Per rimanere aggiornati sull’andamento dei principali titoli borsistici, è bene visionare il Calendario Borsa Italiana.

Fitch: «tagliato» l’outlook da «stabile» a «negativo»
Dopo il «terremoto» sollevato da Fitch lo scorso weekend, questa settimana gli occhi degli analisti e degli investitori sono puntati sulle negoziazioni, come da Calendario Borsa Italiana, per poter impostare e sfruttare i migliori momenti per entrare e uscire dalle posizioni di trading.
L’agenzia di rating Fitch lo scorso venerdì ha confermato il rating dell’Italia a BBB, ma ha «tagliato» il suo outlook da «stabile» a «negativo». La decisione e la close di Fitch ha scatenato una vera e propria ondata di timori e perplessità sull’attuale livello del debito pubblico del Belpaese e dubbi sul nuovo Governo.
Per questo, gli investitori e gli analisti finanziari sono preoccupati sulla possibile reazione dei mercati finanziari, soprattutto della Borsa Italiana, in seguito al nuovo outlook di Fitch. Anche se il rating dell’Italia è stato confermato a BBB, la celebre agenzia ha rivisto al ribasso l’outlook italiano con un debito pubblico che rimarrà piuttosto elevato.
Ciò espone la nostra economia a potenziali shock e gli stessi analisti non hanno potuto evitare di esprimere le preoccupazioni per l'andamento congiunturale italiano. Il report di Fitch, reso noto nel giorno in cui lo spread tra Btp e Bubnd ha toccato quota 290 - non ha declassato il nostro debito sovrano, ma ha espresso incertezza sul quadro economico e finanziario del nostro paese. Aggiornando il precedente giudizio espresso nel mese di marzo, tra i principali dubbi di Fitch vi sono quelli relativi al nuovo esecutivo, caratterizzato da «discrepanze» intestine affinchè si possa ridurre il debito pubblico italiano. La stessa Agenzia di rating ha affermato espressamente: «Non è chiaro come queste tensioni politiche saranno risolte».

Quali sono le previsioni di Fitch sul Bel Paese?
Stando alle previsioni dell’agenzia di rating Fitch, nel corso del 2018, il rapporto deficit/Pil italiano scenderà dal 2,3% dello scorso anno a quota 1,8%. Il vero problema dovrebbe concretizzarsi nel 2019, quando il rapporto salirà al 2,2% e sforerà i dictat fissati dall’Unione europea.
Inoltre, il Decreto Dignità (decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87 recante disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese) non avrà un impatto così determinante sul mondo delle imprese e sul mercato occupazionale. Le riforme strutturali (come le pensioni ed il welfare) incideranno negativamente sulla finanza pubblica e sulla reale crescita di medio dell’Italia. Elezioni anticipate per l’Italia per il 2019? Al via il totoscommesse.
Ciò che preoccupa realmente è la salita del deficit italiano e non ci sono dubbi sull’uscita dell’Italia dall’Eurozona (come «sollevato» da alcuni membri dell’esecutivo). Assai remota è la probabilità che il Governo italiano politiche che mirino ad introdurre una valuta parallela all’euro.

Piazza Affari «snobba» Fitch: in rialzo il FTSE MIB
I mercati borsistici, in particolare il principale indice di benchmark dei mercati azionari italiani FTSE MIB, hanno del tutto ignorato e «snobbato» la revisione dell’outlook italiano operata da Fitch.
Infatti, la Borsa di Milano ha chiuso in rialzo, nonostante il giudizio di Fitch con il Ftse Mib finale che si è attestato a quota 20.395 punti, in crescita dello 0,62%. Per quanto concerne il FTSE MIB, indice che coglie circa l'80% della capitalizzazione di mercato interna, hanno svettato i titoli «bancari»: Mediobanca (+2,77%) e Ubi Banca (+3,03%), in linea con il «recupero» segnato da Deutsche Bank, la migliore del Dax a Francoforte e da SocGen a Parigi. Buona performance anche per i titoli delle Compagnie assicurative: l'indice di settore Euro Stoxx 600 Assicurazioni ha segnato un +0,7%. In coda al listino Azimut (-1,24%) e Pirelli & C (-1,10%), ai minimi da inizio marzo.
Per quanto concerne lo spread tra Btp decennali e Bund tedeschi è tornato a superare i 290 punti base, per poi ripiegare sotto quota 270. Il mercato ha gradito il rinnovato impegno del Governo di rispettare i vincoli europei in vista della prossima Legge di bilancio. La seduta di ieri ha visto si è chiusa con un’ottima performance di Unicredit (+4,07%), Intesa Sanpaolo e Banco Bpm (+2,55%). Male per Mediaset (-3,39%) e, tra le peggiori del Ftse Mib, c'è Cnh Industrial (-2,27%), Stmicroelectronics (-2,46%) e Atlantia (-2,23%), che continua a essere sotto i riflettori, in seguito al crollo del ponte Morandi di Genova lo scorso 14 agosto 2018.