Fisco

Dl fisco, tutti i dubbi dei tecnici di Palazzo Chigi: dal prestito ponte per Alitalia al golden power

Tante critiche piovono sul dl Fisco del governo Gentiloni. Dalle norme sul prestito ponte per Alitalia all'uscita dei ragazzi dalle scuole medie ce n'è per tutti i gusti

I tecnici di Palazzo Chigi hanno sollevato diverse critiche sul dl fisco
I tecnici di Palazzo Chigi hanno sollevato diverse critiche sul dl fisco (ANSA/ANGELO CARCONI)

ROMA - Tante critiche piovono sul dl Fisco del governo Gentiloni. Dalle norme sul prestito ponte per Alitalia all'uscita dei ragazzi dalle scuole medie, dalla rateizzazione delle fatture per le popolazioni colpite dai sismi del Centro-Italia alle misure a favore delle imprese in crisi di grandi dimensioni: le novità non convincono del tutto i tecnici di Palazzo Chigi. Qualche problematica è stata individuata anche sull'equo compenso per le prestazioni professionali degli avvocati. In particolare, sulle norme relative al prestito Alitalia, i tecnici segnalano che «non sono presenti riferimenti alla compatibilità con la disciplina dell'Unione europea in materia, che erano peraltro presenti nel decreto 50/2017», cioè la manovrina di aprile. Ma non finisce qui. Anzi, la lista delle criticità sollevate è piuttosto lunga.

  • L'uscita da scuola dei ragazzi delle medie
    Sull'uscita dei minori di 14 anni dalle scuole medie, da soli ma con autorizzazione, «per quanto riguarda la valutazione del grado di autonomia del minore e della specifica pericolosità del contesto - osservano i tecnici - occorrerebbe valutarne la portata dal punto di vista del diritto penale. Ai fini dell'applicabilità del reato di abbandono opera una presunzione assoluta di incapacità di intendere e di volere del minore di anni 14, che non sembra ammettere prova contraria».Viene chiesto, inoltre, di approfondire «se tale valutazione sia di competenza esclusiva dei genitori esercenti la responsabilità genitoriale (ovvero, dei tutori o dei soggetti affidatari), o se la stessa debba necessariamente ottenere una convalida da parte dell'istituzione scolastica che riceve la liberatoria";
     
  • Rateizzazioni e sospensioni dei pagamenti a favore dei terremotati
    Sulle modalità di rateizzazione, per un periodo non inferiore a 36 mesi, delle fatture i cui pagamenti siano stati sospesi a favore delle popolazioni terremotate, gli esperti segnalano che «andrebbe valutata l'opportunità di chiarire l'ambito di applicazione della norma in quanto il riferimento all'articolo 48 del decreto 189/2016 appare generico, disciplinando tale articolo diverse fattispecie di sospensione di termini». Mentre per quanto riguarda gli interventi di sostegno a favore di imprese in crisi di grande dimensione, dicono gli esperti, «vanno valutati alla luce della descritta disciplina comunitaria per gli aiuti al salvataggio e alla ristrutturazione di imprese in difficoltà";
     
  • Concessioni autostradali
    Sulle norme relative alle concessioni autostradali, «andrebbe valutata - scrivono ancora - l'opportunità di chiarire se la norma in esame sia derogatoria rispetto alla recente disciplina contenuta nel comma 8-ter dell'articolo 178 del Codice dei contratti pubblici, il quale prevede che, nel caso di concessioni autostradali (relative ad autostrade che interessano una o più regioni) affidate a società in house di altre amministrazioni pubbliche, il controllo analogo possa essere esercitato da parte del Ministero attraverso un comitato disciplinato da un apposito accordo tra pubbliche amministrazioni";
     
  • Trasporto ferroviario
    Nel primo caso, segnalano, andrebbe chiarito con maggiore precisione a cosa debba riferirsi la soglia del 15% dei costi e dei fabbisogni complessivi (se annuali o pluriennali) nonché la portata normativa del riferimento ai singoli programmi e progetti di investimento, anche in considerazione della diversa rilevanza economica dei singoli programmi e progetti.  Andrebbe precisato, inoltre, «se e a quali condizioni, qualora la variazione superiore al 15% del costo o dei fabbisogni complessivi del contratto derivi anche da interventi finalizzati al recepimento delle risorse finanziarie recate dalla legge di bilancio o da altri provvedimenti di legge, essa possa comunque essere considerata sostanziale";
     
  • Contratto Rfi
    Viene precisato che l'attribuzione di risorse per l'anno 2017 comporterebbe la modifica del contenuto dello schema di contratto di programma sottoposto alla delibera del Cipe del 7 agosto 2017, una volta individuata la destinazione delle ulteriori risorse assegnate;
     
  • Golden power
    Un appunto dei tecnici anche sulle norme sul golden power in particolare sulla sanzione per la violazione degli obblighi di notifica relativi ad atti o delibere societarie. «Sarebbe opportuno coordinare le disposizioni sanzionatorie già vigenti con la previsione normativa generale introdotta dalle norme in esame", dicono;
     
  • Liberalizzazione dei diritti d'autore
    Intervengono gli esperti di Montecitorio e palazzo Madama per osservare che «non si può escludere che un artista intenda affidare (o continuare ad affidare) la gestione dei propri diritti ad un organismo di gestione collettiva stabilito all'estero». Quindi, «sembrerebbe necessario chiarire quale disciplina per la riscossione dei diritti dovrebbe dunque applicarsi";
     
  • La banda della Polizia penitenziaria
    Infine, i tecnici hanno riscontrato incongruenze anche sulla riduzione del numero dei musicisti della banda della Polizia penitenziaria. «Si rileva una discrepanza - scrivono - tra le cifre fornite dalla relazione illustrativa e dalla relazione tecnica di accompagnamento al disegno di legge esaminato in Senato, le quali parlano entrambe di 103 unità che di fatto corrisponderebbero a 55 presenze effettive», mentre sul sito istituzionale del Corpo di Polizia penitenziaria «si legge che oggi la banda è costituita da 60 elementi, tutti appartenenti alla Polizia Penitenziaria, nonché diplomati presso i conservatori di musica italiani».