30 settembre 2020
Aggiornato 01:30
solo l'anno scorso 23mila in più

Immigrati, 100mila imprese in più in cinque anni

Nel 2015 le imprese individuali aperte da cittadini nati fuori dell'Unione Europea sono aumentate di quasi 23mila unità

ROMA - È cresciuto anche negli anni della crisi il numero di immigrati che hanno aperto un'impresa in Italia. Secondo Unioncamere-InfoCamere, nel 2015 le imprese individuali aperte da cittadini nati fuori dell'Unione Europea sono aumentate di quasi 23mila unità, portando il totale di queste realtà a superare quota 350mila, il 10,9% di tutte le imprese individuali operanti in Italia. Cinque anni fa, a fine 2010, erano 100mila in meno. Il dato «assume ancora più significato considerando che il saldo complessivo delle imprese individuali lo scorso anno è stato pari a -0,1%».

In 5 anni più di 100mila nuove imprese
La presenza di piccoli imprenditori extra-Ue «si rivela particolarmente significativa nelle attività artigiane: oggi sono oltre 120mila, un terzo di tutte le micro-aziende di immigrati, con forti specializzazioni in settori economici quali i servizi alle imprese (dove il 23% è extra-Ue), il commercio (16,4%) e le costruzioni (15,2%)». La mappa della loro presenza sul territorio «vede ai primi posti Toscana, Lombardia, Liguria e Lazio (tutte con una rappresentanza di micro-imprese di immigrati superiore al 15% del totale delle imprese individuali regionali), con Prato che, dall'alto del 40,9% di imprese individuali con passaporto extra-Ue, si conferma la capitale virtuale dell'imprenditoria immigrata in Italia».

L'attività imprenditoriale favorisce l'integrazione
«Per gli stranieri giunti in Italia - sottolinea il presidente di Unioncamere, Ivan Lo Bello - aprire un'impresa è certamente un modo per integrarsi nel nostro sistema economico e sociale. Gli imponenti flussi migratori con i quali ci confrontiamo richiedono sicuramente politiche di accoglienza mirate. A queste, però, si possono affiancare strumenti e politiche di integrazione a basso costo quali quelle di supporto all'avvio dell'attività imprenditoriale. È questo - conclude - un ambito nel quale le Camere di commercio giocano un ruolo importante».