6 giugno 2020
Aggiornato 16:30
Telecom presenta il Piano industriale 2016-2018

Recchi: «Banda ultralarga resta al centro del nuovo piano strategico Telecom»

Il Presidente di Telecom Italia: «Via libera a Piano 2016-18, in Italia investimenti per 12 miliardi. Nostre priorità non sono cambiate. Clienti fibra al 2018 a 5 milioni tra retail e ingrosso. Piano si basa su stima crescita Pil oltre 1%». Patuano: «In Brasile nessuna trattativa in corso con Oi».

LONDRA - Le priorità di Telecom Italia «non sono cambiate: lo sviluppo delle reti a banda ultra larga è ancora al centro del nostro piano strategico». Lo ha sottolineato il presidente Giuseppe Recchi, aprendo la presentazione agli analisti del nuovo piano industriale 2016-2018. «Il miglioramento in termini di copertura e di performance delle nostri reti rafforza il nostro impegno di essere la prima impresa infrastrutturale italiana - ha aggiunto Recchi - Lo sviluppo della banda ultra larga è un elemento chiave della nostra strategia».
A fine 2018 Tim prevede di aumentare la copertura del paese con reti di nuova generazione e raggiungere l'84% della popolazione con fibra ottica e il 98% della popolazione con il 4G.

Via libera a Piano 2016-18, in Italia investimenti per 12 miliardi
Via libera la nuovo piano industriale di Telecom Italia per il triennio 2016-18. Sono previsti investimenti in accelerazione a 12 miliardi in Italia di cui 6,7 dedicati alla componente innovativa. A Fine 2018 TIM prevede di aumentare la copertura del paese con reti di nuova generazione e di raggiungere l'84% della popolazione con la fibra e il 94% con la rete mobile Lte.
Nell'arco di Piano, TIM prevede di «completare la transizione da Telco tradizionale a Digital Telco & Platform Company, abilitatrice della vita digitale del paese».

Clienti fibra al 2018 a 5 milioni tra retail e ingrosso
Telecom Italia stima che nel 2018 i clienti Lte rappresentino il 70% circa dei clienti Mobile Broadband, grazie alla copertura pressoché totalitaria del paese a 75 Mbps, con picchi di 300 Mbps nelle otto principali città grazie all'utilizzo di tecnologie di carrier aggregation. Questo quanto previsto dal Piano industriale 2016-18.
Nel segmento fisso Domestico il gruppo prevede di ridurre la contrazione del numero di clienti già dal 2016, tendendo a una situazione di parità nel 2018. Questo grazie all'accelerazione nella diffusione e conseguente adozione della fibra, il cui numero di clienti complessivi - retail e wholesale - dovrebbero raggiungere quota 5 milioni nel 2018 (1 milione in più rispetto al precedente Piano per la componente retail), il 40% circa del totale clienti Broadband. In particolare, della copertura in banda ultralarga al 2018, una quota del 20% sarà raggiunta con tecnologia Ftth.

Piano si basa su stima crescita Pil oltre 1%
Il nuovo piano strategico 2016-2018 di Telecom Italia si basa sulla previsione che il Paese nei prossimi tre anni crescerà di oltre l'1%. Lo ha sottolineato il presidente Giuseppe Recchi, presentando agli analisti il nuovo piano. «Come previsto da Prometeia, nei prossimi tre anni ci aspettiamo una crescita annua superiore all'1% - ha detto - Questa è la stima che noi abbiano usato come presupposto per il nuovo piano strategico».

Patuano: In Brasile nessuna trattativa in corso con Oi
In Brasile «non c'è nessuna trattativa in corso oggi con Oi». Lo ha dichiarato il Ceo del gruppo Telecom Italia, Marco Patuano, nel corso della presentazione agli analisti del nuovo piano e dei risultati preliminari 2015. «Come detto più volte ci sono tre componenti: industriale, regolatoria e finanziaria e per far accadere le cose bisognare allineare tutte le stelle».
«Oggi non stiamo negoziando, non stiamo lavorando su questo», ha proseguito Patuano. «Oggi bisogna essere più razionali, più disciplinati, il team deve essere ora concentrato sul cambiamento del posizionamento, molto delicato, dell'azienda».

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