2 agosto 2021
Aggiornato 06:30
Un aiuto per i giovani e l'agricoltura

Zingaretti presenta il nuovo programma di Sviluppo Rurale 2014-2020

Il Presidente della Regione Lazio: «Il piano di sviluppo rurale scriverà la storia dell'agricoltura per i prossimi 10 anni». Ecco le novità.

ROMA - Semplice, innovativa e solidale, capace di essere una risorsa preziosa per i giovani e in grado di rilanciare la competitività del sistema imprenditoriale. È l'agricoltura disegnata dalla Regione Lazio nel nuovo programma di Sviluppo Rurale 2014-2020, lo strumento operativo di programmazione e finanziamento per gli interventi nel settore agricolo, forestale e rurale sul territorio regionale, presentato questa mattina all'auditorium Antonianum alla presenza, tra gli altri, del Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e dell'assessore regionale all'agricoltura, Sonia Ricci.

Questo PSR scriverà la storia dell'agricoltura
«Abbiamo ascoltato i territori - ha detto l'assessore Ricci - le organizzazioni, le istituzioni, chi aveva avuto un rapporto con l'Europa quindi le aziende agricole, gli operatori e abbiamo tentato di togliere tutto ciò che di complicato c'era stato nella vecchia programmazione e scrivere insieme la pagina di oggi. È un bellissimo Psr per le nostre aziende - ha sottolineato - con una visione sul futuro perché questo PSR scriverà la storia dell'agricoltura per i prossimi 10 anni. Abbiamo dedicato tempo e lavoro perché non potevamo sbagliare, essendo poi fondi europei l'unica leva finanziaria che le istituzioni hanno a disposizione per aiutare le nostre aziende. Il programma è scritto e approvato ora la parte più complessa, quella di metterlo in atto».

780 milioni di euro da investire fino al 2020
«Da qui al 2020 avremo 780 milioni da investire, 77 milioni in più della vecchia programmazione, quindi non è vero che non cambia niente. Abbiamo costruito le condizioni per aprire una fase importante per l'agricoltura ha detto il presidente Zingaretti, durante la presentazione del nuovo Programma di sviluppo rurale. «E' stato un lungo parto, ma il bambino è sano e cresce ed è un fatto positivo. Ora abbiamo più risorse, più capacità di spesa, perché siamo passati dall'undicesimo al quinto posto della graduatoria Agea sulla capacità di spesa delle Regioni».

(Fonte Askanews)