19 luglio 2024
Aggiornato 08:30
Telecomunicazioni

Sawiris: «Wind-3 non mi interessa»

Il Presidente di Orascom: «In Telecom vovevamo fare le stesse cose di Bolloré. Sono ormai interessato a settori diversi»

ROMA - Naguib Sawiris, presidente di Orascom, stoppa ogni ipotesi su un suo possibile interessamento alla società che nascerà dalla fusione Wind-3Italia. In una intervista al Sole24Ore alla domanda se sia interessato alla quota dei norvegesi afferma: «No, per la stessa ragione che ha spinto i norvegesi a vendere: hanno una quota di minoranza, non possono determinare niente».
Sawiris sarà a Milano per lanciare il data center di Supernap, un investimento da 300 milioni di euro. «Darà da lavorare a molte persone. Dopo Libero, Virgilio, Dada SpA e Seat Pagine Gialle, è il quinto: la mia esposizione in Italia ora è d'un miliardo di euro».
Quanto a Telecom Italia, spiega: «volevamo fare le stesse cose che ha cercato di fare Bolloré. Ed è stato sostituito. Non eravamo i benvenuti nel board e nel management: l'Italia non è facile quando tratti assets nei quali c'è un interesse del governo. E comunque ho incominciato a perdere interesse per le tlc: il valore che poteva produrre è stato creato, non c'è più spazio per crescere. Sono ormai interessato a settori diversi».

Recchi: incentivare rottamazione del «non digitale»
Più che a una digital tax «bisognerebbe pensare a misure di incentivazione alla rottamazione del 'non digitale', ovvero si dovrebbe lavorare su un regime fiscale per cui i prodotti digitali risultano fiscalmente favoriti rispetto ai corrispondenti servizi fisici». Questa l'idea lanciata dal presidente di Telecom Italia, Giuseppe Recchi, in occasione del convegno «Digitale per la crescita».
Secondo Recchi «si potrebbe pensare anche a un sistema progressivo ovvero un sistema in cui il sovraprezzo dell'analogico va aumentando progressivamente nel tempo, questo permetterebbe di fornire a imprese e cittadini i giusti incentivi per compiere una graduale transizione al digitale».
Infatti «con una misura di questo genere chi crea inefficienze ne sosterrebbe il costo (pagando un prezzo più elevato), chi invece segue comportamenti più virtuosi sarebbe incentivato a continuare a farlo».