29 febbraio 2024
Aggiornato 08:00
Ad del noto gruppo Salini Impregilo

Chi era Claudio Salini, il costruttore morto ieri in un incidente

Si è schiantato contro un albero con la sua Porsche nera a Roma, sulla Colombo, a soli 46 anni, il fondatore e amministratore delegato del Gruppo ICS Grandi Lavori Spa

ROMA - Si è schiantato contro un albero ieri sera, con la sua Porsche nera a Roma, sulla Colombo, Claudio Salini. È morto così, a soli 46 anni, il fondatore e amministratore delegato del Gruppo ICS Grandi Lavori Spa. Salini viaggiava sulla corsia centrale dell'arteria in direzione del Grande raccordo anulare: dopo lo schianto, violentissimo, l'imprenditore è stato soccorso dal 118 ma la corsa in ospedale è stata inutile. Si presume che la causa sia stata l’elevata velocità.

6 mesi fa il tentato rapimento
Sei mesi fa Salini, cugino più giovane dell'ad di Salini Impregilo, aveva rischiato di finire nelle mani di una gang del Casertano guidata dal noto imprenditore Federico Laugeni, titolare dell'impresa edile Cogel srl. Erano pronti a rapirlo e a chiedere un riscatto di 1,8 milioni di euro. Salini era entrato in contatto con lui per ottenere in subappalto parte dei lavori per l'ampliamento del Centro affari e convegni di Arezzo, opera da quasi 15 mila metri quadrati e 24,2 milioni di euro. A un certo punto però scoppia una vertenza tra i due da 850 mila euro e Laugeni comincia a minacciare Salini assieme ai complici Luigi Ceci, altro piccolo imprenditore 44enne di Marcianise, e Gennaro Pisani, barista 39enne di Caivano.

Laugeni, la camorra & CO.
Secondo il sostituto procuratore, Laugeni avrebbe ripetuto più volte, con fare intimidatorio, che il credito vantato era già stato ceduto a un clan camorrista e che la vertenza andava chiusa al più presto con una transazione da 1 milione e 850 mila euro. Se poi il costruttore romano non si fosse sbrigato, avrebbe ricevuto "una lezione", con tanto di aiuto dei «ragazzi delle palazzine» (le case popolari di Scampia, ndr).

Il re delle costruzioni
Il Gruppo Claudio Salini, al 20° posto della classifica «Top 50 - 2014» italiana, ha un portafoglio lavori di oltre 700 milioni di euro, con più di 15 cantieri aperti in Italia e nel Bacino del Mediterraneo, una cifra d’affari in lavori di oltre 1 miliardo di euro e una parallela attività di consolidamento nel mercato attraverso una holding finanziaria, una società di costruzioni «S.A.L.C.», un Consorzio Stabile, diverse società consortili e una società di progetto per iniziative immobiliari.