24 agosto 2019
Aggiornato 13:00
Meeting di Rimini

Moretti: «Per la vendita di Ansaldo Breda nessun problema»

L'ad di Finmeccanica ha annunciato che dal 1 gennaio 2016 ci sarà la nuova «Finmeccanica unica». Una one company

RIMINI (askanews) - Sul closing per la vendita di Ansaldo Breda e Sts, controllate Finmeccanica, ad Hitachi, non ci sono problemi. Lo ha spiegato l'ad di Finmeccanica, Mauro Moretti, a margine del meeting di Comunione e liberazione. «Non vedo difficoltà e non ne ho mai viste. L'ok degli americani pare che ce lo abbiamo. Quello dei francesi pare stia arrivando. Non so perché alcuni giornalisti vedevano difficoltà. Non so chi gliele suggeriva», ha aggiunto Moretti.

Moretti: Nessun problema per la vendita di Ansaldo Breda
Quanto ai dossier in sospeso, Mbda, Avio, Atr e Drs «sono tutti aperti», ha detto Moretti. «Non ci sono novità, siamo stati in vacanza». Sulle ipotesi di uno scambio con Airbus su Mbda-Art: «E' uno schema. Ce ne sono tanti - ha spiegato - e si materialiazzano di volta in volta in base alle convenienze che abbiamo». A proposito di Drs Moretti ha sottolineato che «sta crescendo e continua con un ciclo positivo. Abbiamo la possibilità di usare uno strumento e deve essere molto integrato con le altre imprese del gruppo pur rispettando i vincoli di proxy che l'amministrazione americana determina».

Dal 2016 daremo vita alla nuova Finmeccanica
«Nel frattempo - ha aggiunto Moretti - siamo concentrati a fare una sola impresa delle tante che abbiamo e questa cosa avverrà formalmente al 31 dicembre 2015. Dal 1 gennaio 2016 ci sarà la nuova Finmeccanica unica. Una one company». Parlando dei manager ha evidenziato come «ne ho mandati via 200 e ho individuato i 10 che mi servivano». L'ad si è poi lasciato andare ad una battuta su Warren Buffet e sugli scenari di investimento. «Anche Buffet ogni tanto fa qualche sciocchezza. Aveva comprato nel ferroviario e guarda come sta andando». Ora però ha investito in aerospazio e difesa. «Ci sono grandi possibilità di espansione ed è un settore ad altissima tecnologia che non potrà fare altro che incrementare.Gli americani stanno poi avendo il doppio vantaggio di una amministrazione che mantiene budget di spesa enorme rispetto a quelli che noi possiamo intravedere e riescono, attraverso la loro influenza politica, a penetrare sempre più nei mercati esteri a partire da quelli collegati con i teatri di guerra come il Medio Oriente. Per loro quel sistema lì funziona sempre. Anche noi poi quando compriamo gli aerei spesso andiamo dagli americani».