12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Al via il recupero del Sistema dei Navigli di Milano

Ritorno in Darsena dopo 36 anni

Trentasei anni dopo l'ultimo viaggio, con un carico di sabbia, è di nuovo attraccato nella Darsena di Milano un barcone, lungo 40 metri, che fino alla fine degli anni '70 viaggiava quotidianamente dalle cave di Castelletto di Cuggiono fino al centro di Milano. Ora rinasce per Expo 2015.

Milano (askanews) - Trentasei anni dopo l'ultimo viaggio con un carico di sabbia è di nuovo attraccato nella Darsena di Milano un barcone, lungo 40 metri, che fino alla fine degli anni '70 viaggiava quotidianamente dalle cave di Castelletto di Cuggiono fino al centro di Milano. Grazie al restauro promosso dall'associazione Navigli Live, supportato da alcuni sponsor, l'imbarcazione, una delle due uniche superstiti, è stata rimessa in acqua e ora verrà utilizzata, per i sei mesi di Expo 2015, come sede di spettacoli e iniziative culturali legate alla storia dei Navigli.

La Darsena torna alla sua funzione originaria
L'arrivo in Darsena, seguito da decine di persone dalle sponde, è stato accolto con un breve applauso. L'ultimo attracco risale al 31 marzo 1979. Era la fine dell'utilizzo del bacino d'acqua come porto di Milano, fino ad allora uno dei primi in Italia per tonnellaggio di merci scambiate. Il porto commerciale diveniva presto un ricordo e le sue sponde venivano lasciate a se stesse, tra incerte responsabilità amministrative e costi di manutenzione troppo alti. Per tanti anni, l'abbandono e l'incuria l'hanno avuta vinta, finché i lavori di riqualificazione per Expo hanno definito come la Darsena potesse tornare alla sua funzione originaria. L'Associazione Naviglilive nei mesi scorsi ha quindi promosso un appello per recuperare uno degli ultimi due esemplari degli storici barconi della sabbia ancora presenti, in precario stato di conservazione, presso la Cava Valentino a Castelletto di Cuggiono sul Naviglio Grande. L'obiettivo era quello di salvare dal degrado e dalla conseguente distruzione questo simbolo dell'operosità e della cultura materiale milanese, e di riportarla in Darsena al centro del sistema dei Navigli. All'appello hanno risposto le società Artiminime, Blink e Sisalpay che hanno contribuito a rendere possibile il complesso lavoro di recupero dell'imbarcazione completato in questi giorni: un restauro di tipo conservativo, come richiesto dalla Soprintendenza, che ha portato al ripristino delle condizioni di galleggiabilità e stabilità strutturale senza però modificare l'aspetto attuale segnato dall'uso e dal tempo in modo da conservare fascino e interesse storico.

Il Sistema dei Navigli è un'icona storica di Milano - «L'iconografia dei secoli passati - ha commentato Matteo Garzonio di Naviglilive - ci mostra i barconi come elementi imprescindibili del paesaggio storico della Darsena e per questo riteniamo che il loro recupero possa aggiungere valore al restauro e alla riqualificazione funzionale già messi in atto. L'antico porto è uno dei simboli dell'identità milanese, fulcro di quel sistema dei Navigli da cui la città e il suo Duomo traggono origine, ed è necessario valorizzarne la memoria, iniziando a costruire sulla storia le basi del futuro. La nostra iniziativa riporta in Darsena uno degli ultimi barconi, testimonianza del porto e delle vie d'acqua quali principali corridoi commerciali a servizio di Milano. La dimensione di questa imbarcazione (circa 150 metri quadrati di superficie utile) consente di allestire un suggestivo spazio sull'acqua in grado di ospitare funzioni espositive, culturali, didattiche e promozionali con il coinvolgimento di cittadini, Associazioni, Istituzioni e in particolare del Comune di Milano, nonché tramite partnership con soggetti privati. L'obiettivo è quello di coniugare le differenti matrici e potenzialità del Sistema Navigli, coniando un'unica "icona" storica che ne sintetizzi i possibili e molteplici usi e riusi» ha aggiunto Garzonio.