29 novembre 2020
Aggiornato 12:00
Agricoltura

Il teff: un cereale etiope ultra nutriente difficile da esportare

Molto ricco di proteine e minerali, senza glutine, è un prodotto simile al miglio molto popolare nel Paese africano. Le autorità di Addis Abeba decretano a scadenze fisse lo stop all'export, perché penalizzano il mercato locale

ADIS ABEBA – Un cereale nativo dell'Etiopia, il teff, ha una particolarità: non può essere esportato fuori dal Paese, se nopn in certi periodi dell'anno. Molto nutriente e senza glutine è un prodotto simile al miglio molto popolare nel Paese africano ma poco diffuso in Occidente.

UN QUARTO ETIOPIA A TEFF - «Noi lo mangiamo sin dall'antichità, anche se oggi si trova nei ristoranti etiopi di Europa e Stati Uniti: è un alimento che fa parte della nostra cultura» spiega Solomon Chanyalew, direttore del centro di ricerca agricole Debre Zeit. Un quarto delle terre produttive in Etiopia è coltivato a teff, ma a causa dei rendimenti scarsi i 6,5 milioni di agricoltori locali riescono a malapena a soddisfare la domanda interna: così le autorità di Addis Abeba decretano a scadenze fisse lo stop alle esportazioni, perché penalizzano il mercato locale. «Se vendessimo all'estero guadagneremmo molto - spiega un agricoltore - ma diamo la priorità al consumo interno».

SANO E NUTRIENTE - Il rischio è che la domanda esterna faccia impennare i prezzi del teff. Questo cereale va molto di moda: in Etiopia si usa per fare il pane non lievitato locale, chiamato Injera, ma gli chef si sbizzarriscono nel creare sempre nuove ricette, come gli hamburger vegetariani e le crepes alla farina di teff. Molto apprezzato anche per le sue proprietà nutritive, è ricco di proteine e minerali e adatto a celiaci e diabetici: dopo aver sfamato generazioni di etiopi, ha le carte in regola per soddisfare la fame mondiale di cibi sani.