18 agosto 2019
Aggiornato 17:00
Editoria

RCS: Della Valle, non ho nessun motivo per incontrare John Elkann

Il patron della Tod's: «Sto aspettando invece che alcuni importanti azionisti mi confermino quello che avevamo, in più di un'occasione, discusso e considerato positivamente, e cioè: dare a Rcs una governance moderna»

MILANO - Se si darà a Rcs una governance «moderna», se si scioglierà l'attuale patto di sindacato, se si modificherà il piano presentato e si rivedranno alcuni termini dell'aumento di capitale, Diego Della Valle è pronto a fare la sua parte nell'ambito dell'operazione di ricapitalizzazione del gruppo editoriale e nel suo sviluppo futuro. Altrimenti, lascia intendere, non sarà della partita. Il patron della Tod's rompe il silenzio sulla vicenda Rcs e in un comunicato spiega la sua posizione dopo aver letto in questi giorni, sulla questione Rcs, «molte cose, forse troppe, spesso non reali».

SERVE UNA GOVERNANCE MODERNA - «Anche oggi leggo che ci dovrebbe essere un incontro tra me e Jaki Elkann, cosa della quale non so nulla e non avrei, tra l'altro, nessun motivo per incontrarlo - scrive Della Valle - Sto aspettando invece che alcuni importanti azionisti mi confermino quello che avevamo, in più di un'occasione, discusso e considerato positivamente, e cioè: dare a Rcs una governance moderna, sciogliendo l'attuale patto di sindacato sostituendolo con alcuni azionisti pronti ad investire e avere quote simili tra di loro, modificare il piano presentato e rivedere alcuni termini dell'aumento di capitale. Tutto nella logica di cercare di dare all'azienda un avvenire migliore e proiettarla nel futuro del mondo dell'editoria, rispettando le persone che ci lavorano e rafforzandone l'indipendenza editoriale».