5 giugno 2020
Aggiornato 09:30
Trasporto aereo

La FFA non aveva considerato i rischi d'incendio sui 787

Così l'agenzia indipendente di controllo dell'aviazione NTSB. Dal 16 gennaio le autorità americane, e poi quelle mondiali, hanno bloccato tutti i voli dei 787, dopo l'ennesimo incidente avvenuto il sette gennaio nell'aeroporto di Boston: le batterie di un aereo della Japan Airlines aveva preso fuoco poco dopo l'atterraggio

NEW YORK - Il National Transportation Safety Board (NTSB), agenzia indipendente di controllo dell'aviazione degli Stati Uniti, in una conferenza stampa ha affermato che la Federal Aviation Administration (FFA), l'agenzia del dipartimento dei Trasporti per il controllo aereo, nel 2007 aveva approvato i risultati dei test di Boeing sulle batterie del Dreamliner 787, non riuscendo a valutare gli effettivi rischi di incendio o di fuoriuscita di fumo, poi divenuti realtà.

CERTIFICAZIONI DELLE BATTERIE DA RIVEDERE - Dal 16 gennaio le autorità americane, e poi quelle mondiali, hanno bloccato tutti i voli dei 787, dopo l'ennesimo incidente avvenuto il sette gennaio nell'aeroporto di Boston: le batterie di un aereo della Japan Airlines aveva preso fuoco poco dopo l'atterraggio. Il NTSB ha dichiarato che le certificazioni delle batterie dei 787 devono essere così riviste. Intanto la FAA aveva approvato la richiesta di Boeing di effettuare un volo di prova del Dreamliner 787, con a bordo solo l'equipaggio e nessun passeggero proprio per testare le batterie e il sistema elettrico del velivolo.
Il titolo del colosso dell'aerospazio, quotato al New York Sotck Exchange, sale dello 0,86% a 76,959 dollari.

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