4 giugno 2020
Aggiornato 17:00
Nel belpaese una rete di 20 negozi

Ikea investirà 400 milioni in Italia

Nonostante il calo de fatturato per fine 2013 è prevista l'apertura del negozio di Pisa (33.000 mq.) con un investimento di 62 milioni. Ne seguiranno altri, tra cui il terzo punto vendita romano in zona Pescaccio (36.000 mq), così come il parziale rifacimento di alcuni fra quelli esistenti

ROMA - Ikea Italia chiude l'anno commerciale 2011/12 con 1.598 milioni di euro di vendite (-2,6%) e una rete di 20 negozi. A livello mondiale l'Italia si conferma al terzo posto tra i mercati fornitori di Ikea a livello mondiale e al quarto posto nelle vendite del Gruppo.
La crescita di Ikea in Italia prevede 400 milioni di investimenti nei prossimi 3 anni. Per fine 2013 è prevista l'apertura del negozio di Pisa (33.000 mq.) con un investimento di 62 milioni. Ne seguiranno altri, tra cui il terzo punto vendita romano in zona Pescaccio (36.000 mq), così come il parziale rifacimento di alcuni fra quelli esistenti.

Sono 46 milioni i visitatori dei 20 negozi Ikea in Italia. L'ultimo è stato inaugurato in Abruzzo a San Giovanni Teatino (CH) a fine agosto. Il fatturato 2011/2012, è il primo con il segno meno da quando Ikea ha aperto in Italia nel 1989. Fanno eccezione alcune merceologie in crescita come cucine (+1%), arredo bagno (+8%), mobili per esterno (+13%) e Ikea Business (+4%). Cresce dell'1,9% anche Ikea Food (ristorante, bar e alimentari) con 15.050.124 clienti e 6.782.963 pasti serviti.L'89% dei 6.243 collaboratori di Ikea Italia sono assunti a tempo indeterminato. Il 67% di tutta la forza lavoro ha contratti part-time, con una media di circa 24 ore settimanali. A questa ricaduta occupazionale va poi sommato un indotto pari a circa 1.800 posti di lavoro generati da diversi servizi connessi alla rete vendita: addetti per trasporti, montaggi, sicurezza, pulizie, attività per i bambini, distribuzione cataloghi.

Il Gruppo Ikea è il più grande acquirente al mondo di mobili italiani. La bilancia commerciale di Ikea in Italia è da sempre a favore dell'Italia: i volumi che Ikea acquista dai fornitori italiani sono maggiori dei volumi che vende nei suoi 20 negozi in Italia. I 28 fornitori italiani attualmente pesano per l'8.24% degli approvvigionamenti di Ikea in tutto il mondo. A metà anni '90 questa quota era il 4%. Oltre l'80% degli acquisti IKEA in Italia sono mobili: cucine (35%), camere (26%), scaffalature (12%), bagni (9%).

Parte la vendita online di 5.400 prodotti: dal 1 ottobre è già disponibile per i clienti di Val D'Aosta, Piemonte, Liguria, e coinvolgerà via via diverse regioni italiane entro fine novembre. Sarà possibile acquistare con prezzi, promozioni e tariffe di trasporto e montaggio uguali a quelle nei negozi. L'ambizione è sviluppare online il 5% delle vendite totali entro il 2015 (10% entro il 2020), rendere i prodotti accessibili ai clienti più lontani e la sostenibilità di un mezzo in più per acquistare senza usare l'auto.

L'89% dei 6.243 collaboratori di Ikea Italia sono assunti a tempo indeterminato. Il 67% di tutta la forza lavoro ha contratti part-time, con una media di circa 24 ore settimanali. A questa ricaduta occupazionale va poi sommato un indotto pari a circa 1.800 posti di lavoro generati da diversi servizi connessi alla rete vendita: addetti per trasporti, montaggi, sicurezza, pulizie, attività per i bambini, distribuzione cataloghi.

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