18 settembre 2019
Aggiornato 01:00
Mercato del gas

L'Antitrust europeo contro Gazprom

Il controllore dei mercati europeo ha affermato d'aver aperto una procedura legale sulla base delle «preoccupazioni che Gazprom possa abusare della sua posizione di mercato dominante nei mercati di fornitura upstream». Gasdotto South Stream al centro dell'incontro Putin-Nikolic

BRUXELLES - L'Unione europea ha avviato una procedura contro il monopolista russo del gas Gazprom per abuso di posizione dominante. L'ha riferito oggi la Commissione europea.
Bruxelles «ha aperto una procedura formale per indagare se Gazprom, il produttore russo e fornitore di gas naturale, abbia impedito la competizione sui mercati del gas in Europa centrale e orientale, in violazione delle norme antitrust dell'Ue», si legge in un comunicato della commissione.
Il controllore dei mercati europeo ha affermato d'aver aperto una procedura legale sulla base delle «preoccupazioni che Gazprom possa abusare della sua posizione di mercato dominante nei mercati di fornitura upstream».

Il caso sarà trattato come prioritario - In particolare, Bruxelles sospetta che Gazprom abbia «impedito la diversificazione dell'approvvigionamento del gas» in Paesi europei e d'aver «imposto ai suoi clienti prezzi del gas ingiustificati, legandoli ai prezzi del petrolio».
L'apertura della procedura, ha spiegato ancora la commissione, «vuol dire che il caso sarà trattato come prioritario». L'avvio del procedimento segue le ispezioni del settembre 2011 presso le strutture della compagnia.
L'Ue importa l'80 per cento del suo fabbisogno di gas e circa un terzo viene dalla Russia.

Gasdotto South Stream al centro dell'incontro Putin-Nikolic - Sarà il progetto di gasdotto russo-italiano South Stream, che dovrebbe portare in Europa il gas russo evitando il collo di bottiglia ucraino, al centro dei colloqui tra il presidente russo Vladimir Putin e il capo dello stato serbo Tomislav Nikolic al Cremlino l'11 settembre. L'ha comunicato la presidenza russa, secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa Interfax.
«Durante gli imminenti negoziati, i leader intendono prendere in considerazione gli strumenti per costruire legami più stretti in tutte le principali aree di cooperazioni, in particolare, la priorità sarà sui combustibili e l'energia, a partire dal progetto South Stream, il commercio e l'economia», si legge nel comunicato. Si discuterà inoltre della stabilità nei Balcani.
La Russia è uno dei principali partner commerciali della Serbia. Nel 2011 il volume dei commerci tra i due paesi ha superato i 2 miliardi di euro, con un incremento del 42,5 per cento sul 2010.
Mosca e Belgrado, inoltre, stanno formalizzando le condizioni per un prestito russo di 300 milioni di euro alla Serbia, riferisce l'agenzia Tanjug, secondo cui la somma destinata a sostenere il bilancio belgradese sarà disponibile a fine anno.