20 novembre 2019
Aggiornato 14:30
Associazione Nazionale Costruttori di Impianti

Pubblicato il DPR sulla certificazione degli operatori HFC

Dopo la pubblicazione in Gazzetta, si attende ora lo scioglimento dei nodi operativi, prima che gli operatori possano avviare il percorso di certificazione

ROMA - Le imprese impiantistiche apprendono con soddisfazione la notizia della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (n. 93 del 20/03/2012) dell’atteso DPR recante attuazione del regolamento europeo n. 842/2006 su taluni gas fluorurati ad effetto serra.
Tale decreto disciplina le procedure per il conseguimento del cosiddetto «patentino» nonché quelle per la designazione degli organismi di certificazione e prevede l’istituzione di un Registro Nazionale delle persone e delle imprese certificate.
Come noto, l’obbligo di certificazione riguarda, in particolare, le persone e le imprese che provvedono alle operazioni di installazione, manutenzione o riparazione delle apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento d'aria e pompe di calore, nonché dei sistemi di protezione antincendio, contenenti taluni gas fluorurati ad effetto serra e per le attività di contenimento e recupero degli stessi gas dalle suddette apparecchiature e sistemi.

La certificazione avrà durata 10 anni ed è affidata agli enti di certificazione delle persone, accreditati ai sensi della norma UNI CEI EN ISO/IEC 17024, e agli enti di certificazione delle imprese accreditati ai sensi della norma EN 45011.
Sebbene l’entrata in vigore del DPR sia prevista per il prossimo 5 maggio, bisognerà attendere l’istituzione, da parte del Ministero dell’Ambiente, dell’apposito Registro, nonché la pubblicazione dell’elenco degli enti di certificazione accreditati, affinché gli operatori possano finalmente avviare il percorso di certificazione.
Restano infine da sciogliere i nodi operativi circa la modulistica da utilizzare per poter provvedere all’iscrizione al Registro e richiedere i certificati provvisori alla competente Camera di Commercio.
«Al fine di dare piena attuazione al DPR con modalità chiare e definite - afferma Giuseppe Gargaro, Presidente di Assistal - è indispensabile procedere alla messa a punto di tutti gli strumenti necessari alla piena attuazione del provvedimento, affinché il processo di certificazione degli operatori si allinei a quello degli altri Paesi europei».