12 luglio 2020
Aggiornato 18:00
Indagine: maggio mese clou, under 50 sette turisti su dieci

Lungarotti: Enoturismo pronto per salto di qualità ma serve cabina di regia

Lo ha detto il presidente del Movimento turismo del vino: Per questo e per mille altri motivi è giusto e conveniente puntare su vino e territori rurali due tra le più affermate voci del nostro made in Italy

PERUGIA - «Dopo anni di crescita continua, l'enoturismo è pronto per diventare un asset importante della voce turistica italiana. Per questo il Movimento turismo del vino chiede un coordinamento a livello centrale». Lo ha detto il presidente del Movimento turismo del vino, Chiara Lungarotti, nel corso della giornata di apertura della conferenza internazionale del turismo del vino di Perugia. «Occorre - ha aggiunto Lungarotti - governare attraverso una cabina di regia tutte le forze in campo dell'offerta enoturistica, con strumenti unitari di promozione e di analisi del settore, che già oggi vale 5mld di euro l'anno». In apertura Chiara Lungarotti ha anche ricordato come l'enoturismo rappresenti un valore aggiunto sempre più pesante in termini di bilancio e complementare ad altre tipologie di vacanze in Italia, come quella culturale, il turismo d'affari e il Wellness. «La nuova indagine che presentiamo in questi giorni disegna un comparto turistico in fermento. Il nostro pubblico è infatti sempre più giovane, con il 70 per cento degli ospiti under 50; è sempre più connesso, con circa due terzi della domanda che sceglie le proprie destinazioni attraverso il web; e soprattutto è sempre più in grado di alimentare flussi destagionalizzati. Sono poche infatti le differenze negli arrivi di 3 stagioni su 4 (primavera, estate, autunno). Basti pensare che il mese di gran lunga preferito è maggio. Per questo e per mille altri motivi è giusto e conveniente puntare su vino e territori rurali due tra le più affermate voci del nostro made in Italy».

Per il capo di Gabinetto del ministero del Turismo, Giuseppe Greco, che ha portato i saluti del ministro Gnudi: «In Italia abbiamo un sistema residuale che affida la competenza gestionale della promozione del settore alle regioni, che svolgono un'azione importante. E' necessario però individuare forme di raccordo sempre più strette tra regioni e Stato, perché è giusto che l'immagine turistica italiana all'estero sia sempre meno frammentata e sempre più unitaria oltreché corretta. E l'enoturismo è una leva fondamentale che dobbiamo considerare per recuperare competitività nella nostra offerta».

IL MOVIMENTO TURISMO DEL VINO
L'Associazione Movimento Turismo del Vino è un ente non profit ed annovera oltre 1.000 fra le più prestigiose cantine d'Italia, selezionate sulla base di specifici requisiti, primo fra tutti quello della qualità dell'accoglienza enoturistica. Obiettivo dell’associazione è promuovere la cultura del vino attraverso le visite nei luoghi di produzione. Ai turisti del vino il Movimento vuole, da una parte, far conoscere più da vicino l’attività e i prodotti delle cantine aderenti, dall’altra, offrire un esempio di come si può fare impresa nel rispetto delle tradizioni, della salvaguardia dell'ambiente e dell'agricoltura di qualità. Tra i patrocini e i partner dell’evento: Regione Umbria, Camera di Commercio Umbria, APT Umbria, Centro Estero Umbria, Comune e Provincia di Perugia, Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici dell'Umbria, Coordinamento delle Strade del Vino, La Bottega di Olivia & Marino Barilla Pavesi, www.umbriaontheblog.it.