4 agosto 2020
Aggiornato 22:30
Camera di Commercio di Savona

«Diamo credito al lavoro femminile»

Convegno alla Camera di Commercio di Savona sugli strumenti finanziari disponibili per realizzare politiche di genere

SAVONA - In un contesto economico generale come l’attuale, le recenti statistiche danno grande merito e valore alla capacità delle imprese femminili di resistere alla crisi. L’Osservatorio sull’Imprenditoria femminile di Unioncamere rileva che le stesse- al 30 giugno 2011- sono il 23,4% delle imprese registrate presso le Camere di Commercio e si attestano a 1.430.900: i dati nazionali -rispetto alla stessa data del 2010- indicano una crescita di quelle «rosa» pari a +0,7% contro un aumento dello 0,2% di quelle maschili, a fronte di una crescita media del tessuto imprenditoriale dello 0,3%.

Il sistema delle Camere di Commercio, anche attraverso i Comitati per lo sviluppo dell’imprenditoria femminile, rivolge e mantiene particolare attenzione sulla realtà di genere perché sempre maggiore è la consapevolezza che «la partecipazione delle donne alla vita produttiva», attraverso le loro imprese e il loro lavoro, «sia una risorsa importante per contribuire a rilanciare la crescita dell’Italia e riavvicinare il Paese agli standard europei». Così ha commentato Ferruccio Dardanello, presidente di Unioncamere nazionale, in occasione della presentazione di questi dati senza nascondere «come sono invece ancora molti gli ostacoli che limitano le donne nell’esprimere appieno la propria creatività e professionalità nel mondo del lavoro» e come «occorre prestare attenzione e diffondere gli strumenti di welfare e di tipo finanziario che possono facilitare l’impegno delle donne nelle attività economiche».

Proprio in occasione del rifinanziamento delle opportunità nazionali per sviluppare progetti e interventi di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, il Comitato per la promozione dell’imprenditoria femminile di Savona organizza l’incontro «Diamo credito al lavoro femminile - Strumenti per realizzare politiche di genere: dalla L.125/91 alla L.53/00 al Microcredito» che si terrà alla Camera di Commercio di Savona, Giovedì 13 ottobre alle 9,30.

L’incontro è rivolto ad imprese ed Enti, alle associazioni di categoria, ai consulenti che condividono con i datori di lavoro le scelte strategiche, economiche e finanziarie, per iniziative e azioni positive rivolte alle proprie lavoratrici e lavoratori in quei momenti della vita che li vedono costretti ad allontanarsi dal lavoro- così i congedi per la genitorialità o per la cura degli anziani. Per le imprese e gli enti si tratta della possibilità di recuperare parte dei costi derivanti da tali scelte e nel disegnare nuovi modelli organizzativi: l’attivazione del part-time reversibile, il telelavoro, la banca delle ore sono solo gli esempi più comuni. Nella stessa direzione vanno le azioni di supporto alle politiche aziendali per la rimozione degli ostacoli che limitano la parità tra l’uomo e la donna nella progressione professionale e di carriera con la possibilità di vedere finanziati progetti per percorsi formativi, questa volta destinati alle donne, per l’acquisizione di competenze di vertice o di responsabilità e l’attuazione di buone prassi per un concreto inserimento delle stesse nelle strutture esecutive. Altre iniziative possono invece riguardare la stabilizzazione occupazionale favorendo la crescita professionale e migliorando l’occupabilità delle donne lavoratrici ma anche implementare le competenze delle singole imprenditrici o delle imprese a compagine prevalentemente femminile che possono così consolidare le proprie aziende attraverso lo sviluppo di nuovi prodotti, servizi o mercati -anche in settori emergenti come la green economy- o con azioni di supporto e accompagnamento come il mentoring o sviluppare reti di impresa al femminile.

Nell’incontro di giovedì, si parlerà infine di microcredito, una delle formule oggi più sviluppate per la creazione e lo sviluppo delle imprese femminili, in tutti i continenti, perché normalmente organizzate con strutture giuridiche più semplici ed investimenti più limitati. Anche qui, però, le donne stanno crescendo e, sempre con riferimento alle statistiche recenti, lo sviluppo delle imprese rosa non è solo quantitativo: le capitane di impresa dimostrano di preferire forme giuridiche sempre più strutturate, capaci di affrontare il mercato in maniera più consolidata con un aumento della registrazione dei consorzi (+5,3%), delle società di capitali (+4%) e delle cooperative (+3,1%) anche se le ditte individuali continuano a rappresentare il 60% di tutte le imprese femminili italiane.