14 novembre 2019
Aggiornato 00:30
Roncarati: «Con Xbrl analisi delle imprese ancora più tempestive»

XBRL: oltre 8.000 i bilanci già depositati al registro delle imprese della Camera di Commercio di Ferrara

Oltre 8.000 i bilanci depositati tra il 2010 e i primi nove mesi del 2011 presso il Registro delle imprese della Camera di Commercio di Ferrara nel formato XBRL

FERRARA - (EXtensible Business Reporting Language), il nuovo prospetto contabile che velocizza ed automatizza l’inserimento da parte dell’Ente di Largo Castello, rendendo la messa a disposizione dei bilanci stessi molto più tempestiva. Un risultato reso possibile grazie alla semplicità d’uso del servizio, alla formazione attivata dalla Camera di Commercio nei mesi che hanno preceduto il deposito dei bilanci ed alla preziosa collaborazione degli ordini professionali, a cominciare dai dottori commercialisti.

Con il formato XBRL chiunque può accedere a dei dati (in precedenza non disponibili) che possono essere continuamente e facilmente rielaborati e che, dunque, offrono all’indagine economica nuove e straordinarie possibilità di esplorazione, in quanto consentono di consultare e confrontare i vari bilanci presentati dalle società in base a parametri territoriali (regione, provincia) dimensionali ed economici (addetti, natura giuridica, attività svolta, ecc.) o anche tramite la scelta puntuale, e forniscono informazioni statistiche e trend sull’imprenditoria ferrarese.

«Il nuovo sistema - evidenzia il presidente della Camera di Commercio di Ferrara, Carlo Alberto Roncarati, rappresenta una importante opportunità per l’intera provincia, soprattutto in questa fase di crisi, al fine di rappresentare e di comunicare in modo rapido ed efficace la dinamica delle situazioni aziendali. L’archivio dei bilanci delle società di capitale depositati presso il nostro Registro delle imprese - aggiunge Roncarati - costituisce una preziosa fonte di informazione economica e finanziaria che offre la possibilità di una lettura delle dinamiche di sviluppo e delle criticità dei sistemi di impresa, siano essi locali o settoriali».

Per il presidente della Camera di Commercio «i dati consentono, in particolare, di valutare le dinamiche di crescita delle società di capitale sia in termini di consistenza imprenditoriale, che di fatturato e valore aggiunto, consentendo di misurare anche l’economicità della gestione. Ciò risulta tanto più importante se si considera che gli indicatori di bilancio hanno un peso rilevante sia nella determinazione del merito creditizio delle imprese che, indirettamente, come misura dello stato di salute dell’intero sistema produttivo».

Intanto, l’accresciuta incertezza sull’intensità della ripresa internazionale e le forti tensioni sul debito - non solo dell’Italia ma dell’intera eurozona e degli USA - gettano un cono d’ombra sulle prospettive delle imprese ferraresi per quel che resta del 2011. Eppure – rende noto la Camera di Commercio - produzione, fatturato, ordinativi e, soprattutto, export del manifatturiero erano ancora in crescita nel II trimestre, anche se con minore velocità rispetto all’inizio dell’anno. A trainare è stata soprattutto la media impresa che vende all’estero, nonostante l’andamento dei mercati internazionali in piena turbolenza, mentre quanti si rivolgono al mercato domestico stentano ancora a invertire la marcia. D’altro canto, i consumi delle famiglie non pare riescano a recuperare, come mostrano i risultati raggiunti nello stesso periodo dalle imprese del commercio e dei servizi.