27 maggio 2024
Aggiornato 20:30
Per la crescita e l'occupazione nel Lazio

Da UE e Regione Lazio 58 milioni per l’innovazione delle PMI

4 nuovi bandi finanziati dal Por-Fesr Lazio attraverso Filas

ROMA - Cinquantotto milioni di euro per lo sviluppo delle imprese innovative e la crescita dell’occupazione nel Lazio: queste le nuove risorse messe a disposizione dalla Regione attraverso Filas grazie ai Fondi Europei del POR Lazio 2007-2013.
L’iniziativa è stata presentata dalla presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, presso la Sala Tirreno della Giunta regionale nell’ambito della conferenza ‘Più valore a chi innova’, alla quale è intervenuto l’assessore regionale al Bilancio, Programmazione economico-finanziaria e partecipazione, Stefano Cetica.

Sono in tutto 4 i nuovi bandi dell’Asse I (Ricerca, innovazione e rafforzamento della base produttiva) che sosterranno pmi e microimprese laziali interessate a realizzare progetti ad alto contenuto innovativo. Ad illustrare gli avvisi pubblici il direttore Programmazione economica, Ricerca e Innovazione della Regione Lazio, Cinzia Felci, e il direttore generale Filas, Laura Tassinari. Il direttore generale Sviluppo Lazio, Stefano Turi, ha poi introdotto gli interventi dei rappresentanti delle Istituzioni, imprese, università, enti di ricerca.

Diverse le entità degli stanziamenti. Quattro milioni saranno a disposizione per lo start up di nuove realtà imprenditoriali e di spin-off che valorizzino i risultati di ricerche condotte da università e organismi di ricerca del Lazio, pubblici o privati. Un bando che intende incentivare il fenomeno piuttosto recente degli spin-off, che vede il Lazio al primo posto nel Centro-Sud e al quinto posto in Italia (dopo Emilia Romagna, Lombardia, Toscana e Piemonte) con 46 nuove aziende create nell’ultimo decennio a partire da progetti di ricerca nati tra università e centri di ricerca italiani (dati Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa - settembre 2011

Il bando co-research, la cui dotazione di 20 milioni di euro è mirata a sviluppare forti sinergie tra sistema della ricerca pubblica e privata e mondo produttivo, è indirizzata a PMI e piccole «nuove imprese innovative» con un aiuto fino a 300mila euro ad azienda. Tramite questo bando le pmi e piccole e nuove imprese innovative (di produzione e di servizi alla produzione) - in collaborazione con gli organismi di ricerca o in associazione temporanea di impresa – potranno presentare progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale fortemente innovativi della durata massima di 24 mesi

I 30 milioni del bando microinnovazione sono dedicati alle micro e piccole imprese (di produzione o servizi alla produzione). Il bando punta a dare alle aziende un aiuto pari al 70% dell’investimento ritenuto congruo per realizzare progetti, della durata di 12 mesi, di alta innovazione di prodotto, processo, innovazione organizzativa e marketing. Anche gli investimenti materiali per l’attuazione di progetti d’innovazione potranno essere finanziati con uno stanziamento pari al 50%.
Con i 4 milioni dei voucher per l’innovazione le piccole imprese di produzione o di servizi avranno a disposizione un aiuto pari al 70% per acquistare varie tipologie di servizi: dalla gestione della proprietà intellettuale ai servizi tecnologici, dai sevizi di supporto per utilizzare al meglio il design a quelli per l’aggiornamento gestionale e per la crescita dell’impresa, fino ai servizi per la ricerca dei nuovi mercati.

I bandi, cui si potrà partecipare solo per via telematica compilando e trasmettendo il formulario online, saranno disponibili sul sito www.filas.it dal giorno successivo la data di pubblicazione sul BURL.