6 dicembre 2019
Aggiornato 18:30
Trasporto Aereo

Contratto di programma tra Enac e SEA, società di gestione degli aeroporti di milano

Per disciplinare i vari aspetti del rapporto tra lo Stato e la società che gestisce gli scali

ROMA - L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile rende noto che oggi, presso la propria Direzione Generale, è stato sottoscritto il contratto di programma con la SEA, gestore degli Aeroporti di Milano Malpensa e Milano Linate, per disciplinare i vari aspetti del rapporto tra lo Stato e la società che gestisce gli scali.

I contenuti del contratto firmato dal Direttore Generale dell’Enac Alessio Quaranta e dal Presidente della SEA, Giuseppe Bonomi, erano stati deliberati dal Consiglio d’Amministrazione dell’Ente e successivamente inviati al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e al Ministero dell’Economia e Finanze per le valutazioni di competenza.

Il contratto di programma di validità decennale, stipulato in deroga alla normativa vigente in materia di regolazione tariffaria, come previsto dalla Legge n. 102 del 3 agosto 2009 e successive modifiche, assicura alla SEA la certezza delle entrate necessarie allo sviluppo del piano degli investimenti. Dall’altra parte permette all’Enac di avere strumenti più incisivi per svolgere il proprio ruolo di vigilanza e controllo sull’attuazione degli investimenti e del piano della qualità e dell’ambiente che la società di gestione si impegna a realizzare durante il periodo contrattuale.

Il nuovo piano tariffario definito con il documento stipulato oggi entrerà in vigore, secondo i termini di legge, dopo sessanta giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che approva il contratto.

«La firma del contratto di programma con SEA – afferma il Direttore Generale dell’Enac Alessio Quaranta a conclusione dell’incontro per la sottoscrizione - rappresenta un importante risultato perché, in attuazione di una legge in deroga appositamente emanata per rivitalizzare gli investimenti negli aeroporti italiani, viene finalmente riequilibrato il sistema tariffario fermo da lungo tempo. Si dà così garanzia delle entrate che permetteranno alla SEA il rispetto degli impegni previsti per le opere infrastrutturali nei due scali lombardi e per accrescere la qualità dei servizi ai passeggeri. La finalizzazione del contratto di programma arriva al termine di una lunga e complessa istruttoria diventata quanto mai urgente in prospettiva dell’atteso incremento della domanda del trasporto aereo sul sistema nazionale dell’aviazione civile».

«La firma del contratto di programma è il coronamento di un lungo lavoro condotto con molta professionalità da Enac, SEA e dai Ministeri competenti sulla materia – ha dichiarato Giuseppe Bonomi, Presidente di SEA. – È un importante segnale per il nostro sistema aeroportuale perché garantisce regole certe relative al sistema tariffario per un lungo periodo di tempo. Con il contratto di programma viene tra l’altro ridotto il gap di circa il 40% delle tariffe italiane rispetto alla media delle tariffe europee. Questo è un passo importante per i nostri aeroporti e per il piano di investimenti infrastrutturali su Malpensa e Linate che SEA dovrà affrontare nei prossimi anni per rispondere alla crescente domanda di traffico aereo».

Il Presidente dell’Enac Vito Riggio esprime compiacimento per il fondamentale obiettivo raggiunto ed evidenzia: «Oggi si avvia una stagione di nuove certezze per lo sviluppo degli aeroporti milanesi e per gli strumenti che l’Enac potrà utilizzare al fine di verificare, con cadenza programmata, il rispetto degli impegni gestionali assunti dalla società. Mi auguro che analogo risultato possa essere raggiunto al più presto anche per gli scali romani con la collaborazione di Aeroporti di Roma e per l’Aeroporto di Venezia con la collaborazione della Save. Tra poco, infatti, saranno inoltrati ai ministeri competenti gli schemi contrattuali con ADR e Save, valutati positivamente dal Consiglio di Amministrazione dell’Enac. La firma dei contratti di programma è un passaggio fondamentale, soprattutto in questo momento, ai fini del rilancio del sistema Paese».
Roma, 23 settembre 2011