19 ottobre 2019
Aggiornato 12:00
Indagine del Censis

Casa, senza giovani il mercato immobiliare rischia l'esaurimento

I giovani costretti all'affitto anche dopo i 40 anni, canoni più alti UE. La condizione di svantaggio economico finisce inevitabilmente per riflettersi anche sul mercato delle case

ROMA - Senza i giovani il mercato immobiliare «rischia l'esaurimento». In un Paese di proprietari, solo i giovani sono costretti all'affitto: il 36,3% fino ai quarant'anni, il 13,7% dopo i quaranta. E per loro ci sono i canoni più alti d'Europa. E' quanto emerge da un'indagine del Censis che sottolinea come «i margini di crescita del mercato immobiliare residenziale in Italia, dove circa 8 famiglie su 10 vivono in una casa di proprietà, non possono prescindere dai bisogni abitativi delle nuove generazioni».

I giovani italiani, spiega il rapporto, vivono una condizione di svantaggio economico che finisce inevitabilmente per riflettersi anche sul mercato delle case. Le famiglie più giovani, prosegue il Censis, sono quelle più vulnerabili sotto il profilo abitativo: pagano alti canoni d'affitto oppure usano alloggi di famiglia, e in misura molto minore sono proprietarie. Le famiglie con persona di riferimento fino a 40 anni, infatti, vivono in affitto a prezzi di mercato nel 36,3% dei casi, contro il 13,7% delle famiglie over 40, mentre l'affitto da un ente riguarda il 2,6% delle famiglie over 40 e solo l'1,1% di quelle più giovani, che più spesso delle altre si trovano ad usufruire a titolo gratuito di una casa di proprietà di un parente (6,8%).

L'affitto a prezzi di mercato è diffuso soprattutto tra le famiglie giovani che risiedono in Lombardia, Piemonte e Liguria (50%) e nel Centro Italia (39,3%), mentre nel Nord-Est e nel Mezzogiorno si registra una maggiore incidenza di casi in cui le famiglie più giovani vivono in una casa che appartiene a un parente, di fatto appoggiandosi al patrimonio della famiglia allargata.