25 febbraio 2020
Aggiornato 13:00
La manovra, i dubbi di Berlusconi e i mal di pancia della maggioranza

Riscatto di laurea e militare: Calderoli bacchetta Sacconi

Il ministro del welfare attaccato nel Pdl per il blitz sulle pensioni. Anche Miccichè e Forza del Sud si mettono di traverso. Maroni teme che le scelte ricadano sui consensi alla Lega. Rispunta l’asse Bossi-Tremonti. Bersani: «Chi ci guarda nel mondo pensa che la barca sia senza timone»

ROMA - In casa del Pdl trapela un giudizio non del tutto positivo del premier Silvio Berlusconi rispetto al capitolo delle pensioni e alla stangata sul ricongiungimento di laurea e militare.
C'è addirittura chi giura che solo al termine del vertice di Arcore si sarebbe discusso di sfuggita della vicenda e che l'averla inserita nel comunicato sarebbe frutto di un blitz di fine vertice sotto la regia di Sacconi.
Nel mirino di una parte del Pdl ci sarebbe soprattutto Maurizio Sacconi, indicato come «mente» dell'iniziativa.

Berlusconi ci starebbe ripensando sul capitolo pensioni - Malumore per il polverone sollevato, timore degli effetti e di eventuali controindicazioni giuridiche.
E' già nel mirino di molti, nel Pdl e nel governo, la contestata la misura sulle pensioni e il riscatto degli anni universitari, lanciata ieri al termine del vertice di Arcore. Tanto che, riferiscono, il governo in queste ore starebbe riflettendo sulla percorribilità della proposta, che è già riuscita a 'compattare' nelle critiche Cgil, Cisl e Uil e diverse categorie professionali.
Forse è troppo avvalorare la tesi di chi giura sulla «dissociazione» del premier rispetto alla contestata norma. Di certo la novità è che in queste ore la norma viene ancora attentamente vagliata per valutarne ogni implicazione.

Oggi Calderoli va da Sacconi per obbligarlo a cambiare i termini del ricongiungimento - In mattinata, il ministro per la Semplificazione Normativa, Roberto Calderoli, incontrerà il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, con i tecnici del ministero dell'Economia e con quelli del ministero del Lavoro, «per approfondire la materia previdenziale, in particolare non solo per l'impatto finanziario ma soprattutto per l'impatto sociale». Lo ha reso noto il ministero per la Semplificazione.

Maroni insoddisfatto per i tagli agli enti locali. Ma Calderoli esalta le modifiche alla manovra - Roberto Calderoli esalta l'esito del confronto di maggioranza e il miglioramento della manovra. L'umore di Roberto Maroni è invece diverso, visto l'intervento sulle pensioni che alla fine è stato inserito in manovra, e visto l'impatto che ancora rimane sul comparto degli enti locali, con il ministro dell'Interno preoccupato per la ricaduta sulla Lega delle 'lacrime e sangue' della manovra. Il vertice di Arcore segna dunque un'ulteriore evoluzione della geografia interna del Carroccio, con il rafforzamento dell'asse tra Umberto Bossi e Giulio Tremonti, artefice il ministro per la Semplificazione, e la diversa posizione del ministro dell'Interno.

Pugliese (Forza del Sud): nella manovra non c’è nulla per lo sviluppo, va cambiata - Forza del Sud, partito fondato dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianfranco Miccichè, ribadisce il pollice verso all'accordo di maggioranza raggiunto ieri ad Arcore sulla revisione della manovra.
«Il vertice di maggioranza fra Silvio Berlusconi, Umberto Bossi e Giulio Tremonti per trovare la quadra sugli emendamenti - ha affermato il deputato Marco Pugliese, componente della commissione Finanze- non porterà a nessun effetto di sviluppo.» E' troppo semplice parlare di tagli lineari senza alcun intervento strutturale che possa portare crescita al Paese ed in particolare al meridione».

Forza del Sud in Parlamento presenterà propri emendamenti - «Poi, per quanto concerne il contributo di solidarietà comprendo il clima di dissenso nei confronti dei Parlamentari, ma non vorrei che la classe politica, che ha sempre avuto enorme rispetto per le Istituzioni, diventi il capro espiatorio, a differenza di tutti quei dirigenti e burocrati che fanno della politica un uso subdolo e privatistico. Forza del Sud - ha detto ancora il deputato- è pronta ad intervenire presso le Commissioni alla Camera dei Deputati con propri emendamenti per creare le condizioni di crescita e di sviluppo nonché per ridurre al minimo gli effetti depressivi che questa manovra porterebbe soprattutto per i cittadini del Mezzogiorno».

Bersani: «All’estero pensano che la barca del governo sia senza timone, e hanno ragione» - Chi osserva l'Italia da fuori, si rende conto che «la barca è senza timone» e lo dimostra la difficoltà a trovare una quadra per la manovra economica. «Si fa fatica a dargli torto» ha detto il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, convinto che ora «si è veramente passato il limite».
«Chi ci guarda nel mondo pensa che la barca è senza timone e francamente si fa fatica a dargli torto» ha detto Bersani dalla Festa del Pd di Modena, conversando con i cronisti sulla manovra economica e le modifiche proposte dalla maggioranza dopo l'incontro di ieri ad Arcore.

Non hanno rotto il patto con gli evasori, ma lo hanno fatto con chi ha fatto il militare - Nessun giudizio sul merito delle novità emerse ieri: «Bisogna essere dei rabdomanti - ha precisato il segretario - perché non abbiamo visto nessun emendamento. Quindi sto anch'io a quello che ho sentito dalla lettura dei giornali». «Si è veramente passato il limite - ha aggiunto -. Mi è stato detto che andare a prendere i soldi da chi li ha portati illecitamente all'estero sarebbe stata la rottura di un patto, mentre invece rompere il patto con chi ha fatto il militare servendo il Paese o con chi con i soldi suoi si è riscattato la laurea questo non sarebbe rompere il patto. E' un concetto di giustizia che fa rabbrividire».