13 novembre 2019
Aggiornato 02:30
Comune italiano più rinnovabile del 2011

Le virtù di Brunico alla quarta edizione di Klimaenergy

Il Comune di Brunico si contraddistingue per il mix di fonti energetiche green utilizzate a copertura del fabbisogno elettrico e termico dei suoi 15.000 abitanti

BOLZANO - Dal rapporto Comuni rinnovabili stilato quest’anno da Legambiente, emerge che sono 20 i Comuni italiani in grado di coprire il 100% del proprio fabbisogno elettrico e termico con le fonti rinnovabili. Di questi, 14 sono in Provincia di Bolzano. Si distingue tra tutti il Comune di Brunico che si aggiudica il premio 2011, grazie al mix di risorse rinnovabili, e disponibili localmente, per la produzione di energia. I severi criteri della classifica di Legambiente tengono infatti conto della provenienza delle risorse utilizzate, prendendo in considerazione ad esempio solo le biomasse da filiera corta, e dell’assortimento delle fonti, che devono essere almeno di quattro tipi diversi, nella convinzione che localizzazione e diversificazioni delle risorse siano la risposta più lungimirante alla domanda energetica.

La cittadina di Brunico, situata in Val Pusteria ad 800 m s.l.m., è in questo senso certamente un caso esemplare. Per provvedere al proprio fabbisogno energetico, i 15.000 abitanti di Brunico si affidano a biomassa, energia idroelettrica, biogas, solare fotovoltaico e solare termico. A tenere le fila di questo sistema energetico è l’azienda comunale, Azienda Pubbliservizi di Brunico, che gestisce la centrale e la rete di teleriscaldamento, gli impianti idroelettrici e la rete elettrica comunale.

Per quel che riguarda il fabbisogno di calore, la città è servita da una rete di teleriscaldamento lunga 120 km, che raggiunge oltre duemila immobili residenziali, turistici e pubblici. All’interno della centrale, il calore viene prodotto per il 73% con cippato, segatura e corteccia locale in tre caldaie, di cui due da 8MW e una da 4MW. Il restante calore viene coperto con impianti di cogenerazione, di cui uno a biogas, e caldaie a gas metano per le punte di richiesta. In totale la centrale arriva a produrre 119 milioni di kWh/a di energia termica e 20 milioni di kWh/a di energia elettrica (da biogas e gas metano). A coronare in senso letterale questa centrale ad energia rinnovabile è un impianto fotovoltaico installato sulla tettoia del deposito della biomassa. A livello comunale la potenza complessiva di fotovoltaico installato è di 3 MW. Anche collettori solari termici sono diffusi sui tetti pubblici e privati della città, raggiungendo complessivamente una estensione di 840 m2 che corrisponde ad una installazione pro capite pari a quasi il doppio della media nazionale. Tornando sul versante della produzione di energia elettrica, bisogna nominare il contributo fornito dall’impianto miniidro elettrico di recente realizzazione della potenza di 4 MW. A Brunico si dispone in realtà anche dell’elettricità prodotta da una grande centrale idroelettrica, di cui tuttavia Legambiente non ha tenuto conto nella proclamazione di questo Comune rinnovabile per eccellenza.

Ci sono anche altre pratiche virtuose che il Comune di Brunico può vantare, in particolare nel campo dell’edilizia. Il Regolamento Edilizio redatto nel 2010 prevede alta efficienza energetica e utilizzo di fonti rinnovabili per ogni nuova costruzione nel territorio comunale, a dimostrazione che anche il Comune più rinnovabile d’Italia si impone per il futuro ulteriori progressi sul fronte della sostenibilità energetica.

Il tour guidato al Comune di Brunico e ad altri impianti gia realizzati nella Provincia di Bolzano che utilizzano energie rinnovabili, il ricco spazio espositivo e l’articolato programma di eventi collaterali che include un convegno internazionale, workshop, conferenze specializzate e Klimamobility, il nuovo salone per la mobilità sostenibile di Fiera Bolzano, sono per Klimaenergy 2011 le premesse per un’edizione di grande successo.

Info e registrazione on-line agli enertour: www.klima-energy.it