29 novembre 2020
Aggiornato 05:00
Sicurezza alimentare

Il NAC salvaguarda l’immagine dell’Italia agli occhi dei turisti stranieri

Confagricoltura si congratula con il comandante dei Carabinieri che tutelano le Politiche agricole e alimentari, Colonnello Maurizio Delli Santi

ROMA - «In estate le frodi alimentari tendono a crescere, anche perché con il turismo si amplia il numero delle potenziali vittime della contraffazione. Un fenomeno criminoso che, ancor più se perpetrato anche ai danni degli stranieri in visita alle bellezze del nostro Paese, ricade pesantemente sull’immagine dell’Italia. La stretta vigilanza del Nucleo Antifrodi Carabinieri (Nac), con la sua attività di intelligence e ispettiva, contiene efficacemente questi episodi, garantendo dalle truffe alimentari i consumatori di ogni nazionalità». Così Confagricoltura si congratula con il comandante dei Carabinieri che tutelano le Politiche agricole e alimentari, Colonnello Maurizio Delli Santi, per l’operazione che ha portato al sequestro di oltre 9.000 litri di olio contraffatto chimicamente e spacciato per extravergine da un’azienda olearia di Forlì.

La frode consisteva nel mescolare, all’olio extravergine, dell’olio «deodorato» proveniente da Spagna e Grecia. Il processo di deodorazione tende ad eliminare i cattivi odori rigenerando l’olio ottenuto con olive non idonee alla spremitura. Quella portata a termine dai Carabinieri del «Nac» è la prima operazione in Italia contro questo tipo di adulterazione, entrata recentemente nel novero delle frodi alimentari.
«L’azione dei Carabinieri - prosegue la nota di Confagricoltura - tutela altrettanto efficacemente i produttori, perché i bassi prezzi a cui questi oli contraffatti vengono venduti, deprimono le reali quotazioni del vero extravergine, creando confusione tra i consumatori e attivando di fatto un gioco al ribasso che danneggia gli olivicoltori onesti, privandoli del giusto riscontro economico al loro lavoro».
Nel solo periodo da cui si è avviata la stagione turistica - ricorda Confagricoltura - i «Nac» hanno accertato violazioni penali e amministrative per oltre 126.000 euro e contributi illeciti che superano il milione di euro.