26 maggio 2020
Aggiornato 06:30
Made in Italy

«+22% l'import dell'olio. Servono più controlli»

E’ quanto ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini in occasione della presentazione dell’accordo per la lotta alle contraffazioni degli extravergine di oliva

ROMA - Di fronte all’aumento del 22 per cento delle importazioni di olio di oliva straniero in Italia nel primo quadrimestre del 2011 è importante rafforzare il sistema dei controlli con l’utilizzo delle nuove tecnologie disponibili per evitare che venga spacciato come «Made in Italy» prodotto straniero, come purtroppo troppo spesso avviene. E’ quanto ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini in occasione della presentazione dell’accordo per la lotta alle contraffazioni degli extravergine di oliva del Corpo Forestale dello Stato, che prevede l’utilizzo di una nuova metodologia di analisi fondata sugli isotopi stabili che consente di identificare analisi specialistiche sulle provenienze nazionali, comunitarie ed extracomunitarie dell’olio extravergine.

Una iniziativa per difendere i produttori agricoli ed i consumatori dalle frodi che sarà operativa grazie alla firma del protocollo d’intesa tra il Ministero delle Politiche Agricole e forestali e L’Istituto Agrario di S. Michele all’Adige (ISMA) al quale contribuiranno la Coldiretti e l’Agenzie delle Dogane nella segnalazione dei campioni da sottoporre ad analisi. Non faremo mancare il nostro contributo con una attenta osservazione delle tante anomalie che si trovano sul mercato dove - ha sottolineato Marini - occorre diffidare da quegli olii che sono venduti a prezzi che non riescono a coprire neanche i costi di raccolta delle olive. L’Italia - ha continuato Marini - è il piu’ grande importatore mondiale di olio di oliva ma nei supermercati tutto quello in vendita sembra italiano perché le etichette sono praticamente invisibili o perché si utilizzano nomi o immagini che richiamano impropriamente alla realtà nazionale. Un vero inganno dietro il quale spesso si nascondono anche le truffe che oggi – ha concluso Marini - grazie a questo accordo siamo meglio in grado di combattere.

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