11 dicembre 2019
Aggiornato 08:30
Iniziativa promossa da Assodistil in collaborazione con l’Istituto Nazionale Grappa

Grappa: un futuro internazionale per un marchio tutto italiano

Tra i risultati del Progetto Grappa la definizione di strumenti di tutela, un sito web per ribadire l’italianità del prodotto e campagne informative

MILANO - Un percorso condiviso, per diffondere la cultura della grappa e la sua specificità tutta italiana. E’ nato con questi obiettivi il «Progetto per la tutela, la salvaguardia e la valorizzazione della Ig Grappa nel mondo», presentato da Assodistil, l’Associazione dei distillatori italiani, nel dicembre 2009, in collaborazione con l’Istituto Nazionale della Grappa, e sostenuto dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. A diciotto mesi dall’avvio del progetto, l’Associazione ha analizzato i risultati del lavoro svolto, in occasione della consueta assemblea annuale a Roma.

L’obiettivo principale dell’iniziativa è consistito nella definizione di una serie di meccanismi giuridici per garantire che all’estero la denominazione Grappa sia percepita come un’esclusiva italiana, individuando procedure e interlocutori presso i quali denunciare i casi di contraffazione, purtroppo in costante aumento. «Il progetto – ha spiegato Lara Sanfrancesco, direttore generale di Assodistil - ha cercato di divulgare la cultura dell’italianità della Grappa, la sua tradizione centenaria e i valori intrinseci di un’acquavite di tale eccellenza da meritare l’Indicazione Geografica Protetta». Nell’ambito del progetto, Assodistil ha dialogato con istituzioni, studi legali ed esperti della materia per determinare le azioni più efficaci da intraprendere per garantire un’adeguata tutela della nostra acquavite di bandiera nel mondo, in particolare attraverso la registrazione del marchio internazionale e, ove ammesso, della IG protetta.

In questo quadro, la comunicazione dell’italianità della grappa si rivela fondamentale. Ecco perché è nato www.grappait.it, sito web che, oltre a dare risalto alle attività del progetto, vuole funzionare da «vetrina» della grappa sul web, diffondendo informazioni sull’acquavite d’eccellenza. Inoltre, il progetto ha promosso una serie di campagne informative sulla stampa specializzata italiana ed estera per ribadire e diffondere l’italianità del prodotto, senza però dimenticare la cultura del «bere consapevole».

«Quello di cui i distillatori sono sempre più consapevoli – sottolinea Italo Maschio Vice Presidente di AssoDistil – è che occorre individuare i meccanismi aggregativi più idonei allo scopo di fare sistema. In questo modo potremmo rispondere meglio ai tentativi di contraffazione e, soprattutto, realizzare sinergie utili alla promozione dei nostri prodotti all’estero».

«Di qui il grande lavoro di collaborazione con l’Associazione distillatori – aggiunge Cesare Mazzetti, presidente ING -. Il confronto tra i due gruppi è sempre stato continuo e molto stretto. Il risultato più interessante è appunto il ‘Progetto Grappa’, svolto dalle due associazioni con il sostegno e la contribuzione del Ministero delle Politiche Agricole». L’attuale, ambizioso obiettivo che le due associazioni si stanno proponendo è quello di riunire tutti gli operatori della filiera Grappa sotto un’unica bandiera, per ottimizzare al massimo risorse e risultati.