19 ottobre 2021
Aggiornato 04:30
Conferenza FAO

«Accogliere il forte richiamo del Papa»

Il presidente della Cia Giuseppe Politi esprime apprezzamento per le parole di Benedetto XVI

ROMA - «Sono dichiarazioni di grande spessore che mettono in evidenza l’attenzione che la Chiesa ha nei confronti del mondo agricolo e dei suoi valori. Sono parole che condividiamo anche perche concordano con le nostre richieste: più agricoltura per sfamare il mondo, lotta alle speculazioni sul cibo». Lo ha sottolineato il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi in merito al discorso che papa Benedetto XVI ha rivolto ai partecipanti alla XXXVII Conferenza della Fao.

«Le affermazioni del Pontefice hanno colto nel segno. E’ significativo che Benedetto XVI -ha aggiunto Politi- abbia sostenuto che per il rilancio del settore agricolo, dei livelli di produzione alimentare e del più generale sviluppo delle aree rurali, occorre ‘ogni sforzo’ per eliminare le cause della povertà di milioni di persone».
«Non possiamo che esprimere grande apprezzamento per il richiamo del Papa che-ha affermato il presidente della Cia- va accolto, in quanto, come lo stesso Pontefice ha affermato, l'alimentazione tocca il fondamentale diritto alla vita».

«Di rilevante importanza - ha rimarcato Politi - anche il monito per una maggiore solidarietà a livello internazionale, proprio per sviluppare una crescita che coinvolga tutti, a cominciare dai paesi più poveri che fanno i conti con il dramma della fame e della povertà».
»Sono temi, quelli toccati dal Papa, che gli agricoltori mondiali (durante il ‘G120’ di Parigi, al quale la Cia ha partecipato) hanno evidenziato con estrema decisione, raccogliendo il consenso del ‘G20’ dei ministri agricoli. Temi che -ha sostenuto il presidente- la nostra Confederazione affronta da anni e per il quali si batte con vigore. Obiettivo prioritario è rimettere l’agricoltura al centro delle politiche europee e mondiali, valorizzando il suo contributo nella sfida all’approvvigionamento alimentare globale e nella lotta alla povertà e alla denutrizione dei Paesi in via di sviluppo».