13 aprile 2024
Aggiornato 11:30
Coldiretti Torino

Mercato dei produttori biologici a Torino, in piazza IV Marzo

15 aziende di Terramica, ogni venerdì pomeriggio, dalle ore 15 alle 19

TORINO – Venerdì 6 maggio, alle 15, in piazza IV Marzo, Coldiretti inaugura un mercato biologico. «15 aziende agricole del territorio mettono a disposizione dei consumatori torinesi alimenti biologici di stagione e a chilometri zero – afferma Riccardo Chiabrando, presidente di Coldiretti Torino –. Con l’iniziativa, progettata da Coldiretti Torino e dalla sezione provinciale dell’associazione produttori biologici Terramica, un nuovo mercato di Campagna Amica arriva nel capoluogo piemontese, in piazza IV Marzo, a pochi passi dal municipio, dal duomo, dalle torri palatine e dal quadrilatero romano. L’appuntamento si rinnova ogni venerdì pomeriggio, dalle 15 alle 19: un orario scelto per avvicinarsi anche alle esigenze di coloro che al mattino lavorano».

Giuseppe Piovano, coordinatore di Terramica Torino, aggiunge: «Gli alimenti biologici provengono da aziende certificate secondo le normative europee, il cui metodo di produzione è disciplinato a livello comunitario principalmente dai regolamenti Ce 834/2007 e 889/2008. Le aziende bio sono caratterizzate da: adozione di tecniche colturali idonee a preservare la struttura e gli equilibri microrganici del terreno; utilizzo di varietà vegetali adatte all’ambiente specifico; esclusione dell’uso di fertilizzanti e antiparassitari chimici; divieto di utilizzo di Ogm; controllo da parte di enti terzi autorizzati dal Mipaaf, su tutte le fasi della produzione, dalla lavorazione alla trasformazione».

«Oltre a ottenere prodotti agricoli privi di residui chimici – spiega Diego Furia, direttore di Coldiretti Torino – le aziende bio promuovono il miglioramento e la conservazione della fertilità del terreno. I coltivatori e gli allevatori che aderiscono al metodo bio utilizzano risorse e materie prime ottenute all’interno dell’azienda, riducendo al minimo l’impiego di risorse «esterne»; inoltre, selezionano le varietà vegetali più adatte all’ecosistema locale, per loro natura più resistenti ai parassiti e alle malattie. Si tratta di aziende che fanno ricorso a metodi di conduzione dell’allevamento rispettosi dell’animale e dell’ambiente, che prevedono l’uso di mangimi biologici e il prevalente utilizzo di farmaci veterinari omeopatici o naturali».