30 agosto 2025
Aggiornato 12:00
Frodi alimentari

Sequestrati 35mila litri aceto balsamico contraffatto

Oltre 91mila confezioni in tutta Italia, sei denunce. L'operazione «Oro Nero» è il frutto delle indagini iniziate nel novembre 2010

ROMA - Sequestrate più di 91mila confezioni, pari a circa 35mila litri di aceto balsamico, elevate sanzioni amministrative per un valore complessivo di oltre 300mila euro e denunciate sei persone per imitazione, evocazione ed usurpazione di prodotti tutelati da marchio a denominazione protetta. Questo il bilancio della maxi-operazione anticontraffazione condotta dal corpo forestale dello Stato in diverse regioni italiane a tutela dell'aceto balsamico di Modena Igp e aceto balsamico tradizionale Dop.

L'operazione «Oro Nero» è il frutto delle indagini iniziate nel novembre 2010 e dei controlli agroalimentari sui produttori di aceti da tavola oer accertare la presenza di derivati imitativi o evocativi delle denominazioni protette, le tradizionali Dop di Modena e Reggio Emilia e il più recente Igp, che può essere prodotto solo nel comprensorio costituito da entrambe. I controlli, partiti dai nuclei investigativi di Modena, si sono poi estesi contemporaneamente in Piemonte, nel resto dell'Emilia Romagna, Toscana, Veneto, Lazio, Molise e Puglia e hanno coinvolto circa 20 ditte produttrici.

Dopo l'aceto balsamico cosiddetto «tradizionale», presente da diversi anni sui mercati, nel luglio del 2009 è stato approvato con un regolamento comunitario il disciplinare dell'Indicazione Geografica Protetta «aceto balsamico di Modena I.G.P.«che si è imposto sui mercati internazionali ed è attualmente in forte espansione, al punto che si stima nel 2010 una produzione di oltre 9 milioni di litri. Il semplice richiamo al termine «balsamico» è evocativo ed imitativo non solo dell'Igp, ma anche dei due marchi Dop, e quindi è irregolare perchè volto a sfruttare indebitamente la loro reputazione.