Chrysler: al via la produzione dei nuovi modelli
l'amministratore delegato di Chrysler e Fiat, Marchionne: «Il Canada ci ha dato l'opportunità di creare un futuro. Restituiremo prestiti a Usa entro il 2011»
NEW YORK- Chrysler ha celebrato oggi allo stabilimento di Brampton, in Ontario, Canada, l'inizio della produzione dei nuovi modelli Chrysler 300 e Dodge Charger, e del Dodge Charger 2011, tre dei sedici modelli nuovi o rinnovati che hanno debuttato nel 2010. All'evento era presente l'amministratore delegato di Chrysler e Fiat Sergio Marchionne, che ha specificato come «il lancio dei nuovi modelli dimostra quanto lontano questa azienda è arrivata in 18 mesi».
All'evento erano presenti anche il direttore generale di Chrysler Canada Reid Bigland, il ministro delle Finanze dell'Ontario Dwight Duncan, il sindaco di Brampton Susan Fennell e il leader del sindacato Canadian Auto Workers Ken Lewenza.
MARCHIONNE - «L'assistenza dei governi canadese e della provincia dell'Ontario», ha spiegato Marchionne, «ci ha dato l'opportunità ci creare un futuro. Chrysler Group ha un debito di riconoscenza nei confronti dei contribuenti canadesi e americani per i prestiti che ci hanno permesso a una vibrante azienda ristrutturata di emergere nel giugno 2009».
«Chrysler restituirà prestiti a Usa entro 2011» - Chrysler Group LLC, la casa automobilistica statunitense gestita da Fiat SpA, quest'anno intende restituire agli Stati Uniti e al governo canadese i prestiti ricevuti durante la sua ristrutturazione. Lo ha detto l'amministratore delegato di Fiat e Chrysler, Sergio Marchionne, come riportato dall'agenzia Bloomberg, dall'impianto Chrysler di Brampton, in Canada, dove si trova per l'avvio della produzione della Dodge Charger ridisegnata e della nuova Chrysler 300. «Mi piacerebbe pagare nel 2011, se potessi - ha detto Marchionne - e resto impegnato su quell'obiettivo».
Chrysler sta pagando «più di 1 miliardo di dollari di interessi ai contribuenti canadesi e americani - ha detto Marchionne - » E' stato il finanziamento più costoso che poteva essere ottenuto. Penso che sia stato fatto nei giusti termini».
Marchionne, infine, si è augurato che il prestito da 3 miliardi di dollari chiesto da Chrysler al Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti, possa essere emesso già nel mese di gennaio.
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