19 gennaio 2020
Aggiornato 23:00
Industria alimentare

Barilla guarda alla Cina ma resta un'azienda familiare

Guido Barilla al Financial Times: «No alla quotazione in Borsa, ci toglierebbe libertà»

ROMA - Anche da leader mondiale della pasta, che ora guarda a una possibile espansione in Cina, Barilla è e resta una azienda a conduzione familiare: niente quotazioni in Borsa, assicura Guido Barilla, l'erede di quarta generazione della dinastia che ha creato il gruppo. «Il problema con una quotazione è che perdi la tua libertà e non puoi più perseguire una strategia di lungo termine - spiega l'industriale in una intervista al Financial Times -. Guardate ad esempio alla nostra espansione negli Usa. Siamo partiti da zero e ci sono voluti dieci anni per diventare leader del mercato americano». Eventuali «soci finanziari - si chiede Barilla - avrebbero forse aspettato dieci anni per avere dei risultati?».

Il gruppo ha dei soci rilevanti svizzeri, ma resta saldamente sotto il controllo dei Barilla, rileva l'Ft. Questa mentalità di azienda a conduzione familiare si riflette sia nella quotidianità al quartier generale a Parma - dove Guido Barilla, a capo della società dal 1993, spiega di «alternarsi costantemente» con i fratelli «per esser sempre presenti» - ma anche nelle scelte patrimoniali degli eredi: «reinvestiamo tutto nell'azienda e nessuno di noi detiene alcuna attività finanziaria al di fuori».