12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Crisi economica

Aziende e sindacati: serve un patto per la crescita

Tavoli specifici su singole tematiche per definire una serie di proposte da avanzare al Governo

ROMA - Confindustria lancia un patto di responsabilità tra aziende e sindacati per definire, insieme, una serie di proposte da avanzare al Governo, al massimo entro la fine dell'anno, per rispondere ai problemi della crescita, dello sviluppo e della competitività. Sulla proposta, illustrata alle parti dalla leader degli industriali, Emma Marcegaglia, convergono i sindacati, anche la Cgil di Guglielmo Epifani e Susanna Camusso che in questi giorni avevano lamentato un ulteriore strappo sulle regole: l'accordo separato sulle deroghe al contratto dei metalmeccanici.
Ognuno farà un passo indietro, mettendo da parti i pur legittimi interessi per andare avanti nell'interesse del paese, che, se nei prossimi mesi non realizzerà le riforme strutturali invocate da anni, rischia seriamente di non agganciare quei timidi segnali di ripresa che, invece, altri paesi hanno già intercettato. Nei prossimi giorni saranno attivati tavoli specifici su singoli temi, a partire da quello del fisco.

MARCEGAGLIA - «C'è una grande assunzione di responsabilità delle parti sociali - dice Marcegaglia - ognuno fa un passo indietro nel rappresentare legittimi interessi per lavorare nell'interesse del Paese. E' un momento difficile e complicato. Nei prossimi anni ci giochiamo la possibilità di essere competitivi e di crescere».

EPIFANI - Per il segretario della Cgil Guglielmo Epifani «prioritario per il nostro sindacato e per il Paese è il tema del milione di persone tra cassaintegrati, precari e in mobilità che non possono andare in pensione», come ha detto entrando all'incontro.

BONANNI - Il segretario della Cisl Raffaele Bonanni ha sollecitato il governo centrale e le amministrazioni sul territorio a «mettere a disposizione per chi investe un kit di vantaggi, dal fisco ai servizi».

ANGELETTI - Luigi Angeletti, segretario della Uil, ha ricordato il problema della competitività e ha detto che «l'unica cosa che si può chiedere al governo è la politica fiscale».

SANGALLI - Carlo Sangalli, in rappresentanza di Rete imprese Italia, che riunisce diverse sigle di piccole e medie imprese, commercianti e artigiani, ha detto che il tavolo vuole mostrare un impegno di responsabilità alta, «il modello non è l'antagonismo, perché con il conflitto non si va da nessuna parte».