12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Eurozona

A settembre l'attività delle imprese crolla ai minimi da 7 mesi

Indice delle Pmi cala più delle attese, sia su industria che in terziario

BRUXELLES - Freni serrati a settembre tra le imprese dell'area euro: l'attività è bruscamente «crollata ai minimi da sette mesi», avverte il centro studi Markit Economics sulla base dei risultati preliminari dell'indagine tra i responsabili degli approvvigionamenti. L'indice Pmi è così caduto a 53,8 punti, dai 56,2 punti di agosto, con una dinamica di rallentamento che ha coinvolto sia le imprese del terziario che l'industria. L'indicatore resta a valori espansivi - i 50 punti rappresentano al soglia di demarcazione tra contrazione e crescita dell'attività - ma il risultato di settembre si è rivelato peggiore delle attese. Gli analisti si attendevano un rallentamento, ma in media prevedevano che l'indice Pmi si attestasse a 55,7 punti.

«Rallenta la crescita della produzione sia nel manifatturiero che nel terziario - rileva Markit con un comunicato - scivolando rispettivamente ai minimi su 11 e 7 mesi. In particolare la Germania ha assistito ad un brusco rallentamento». Il rapporto tra nuovi ordini e giacenze di magazzino nel manifatturiero è calato ai minimi dal giugno 2009, mentre sull'occupazione si è registrato il quinto mese consecutivo di crescita, «ma ad un ritmo che è rimasto alquanto tenue e ad un tasso che è scivolato rispetto ad agosto».