5 dicembre 2019
Aggiornato 23:30
Frodi alimentari

Pomodorini tunisini venduti come prodotti siciliani

A tonnellate sono stati venduti nel 2009 in tutta Italia: Confconsumatori si costituirà parte civile

CATANIA - La scoperta di pomodorini tunisini venduti per prodotti siciliani è un fatto grave. Confconsumatori ha espresso il suo plauso dei confronti dell'attività svolta dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ragusa e dalla Procura della Repubblica della città iblea, che hanno scoperto una pratica in aperto spregio della norme di legge in materia e del rispetto dei diritti dei consumatori.
L'informazione e la sicurezza alimentare sono oggi uno dei settori più importanti nei quali le associazioni dei consumatori devono esercitare il loro ruolo. E la sicurezza alimentare può essere garantita solo dalla qualità dei prodotti.

Per tali motivi Confconsumatori Sicilia si costituirà parte civile nel relativo procedimento penale, a tutela dei consumatori siciliani ed italiani.
L'associazione è soddisfatta che le indagini, come dichiarato dalla Guardia di Finanza, non possono ancora ritenersi concluse e proseguiranno per verificare eventuali analoghi comportamenti illeciti. A tale attività Confconsumatori garantirà, per quanto in sua competenza, il massimo sostegno.

«La tutela del made in Italy, con la scoperta di questi illeciti, ha oggi fatto un ulteriore passo in avanti, se si tiene conto che le tonnellate di pomodorini tunisini, per quello che sembra emergere dalle indagini, sono state vendute nel corso del 2009 su tutto il territorio nazionale, alla grande distribuzione ed anche a ditte estere. E' necessario che tutti facciano la propria parte, a iniziare dalla associazioni dei consumatori, perchè nella battaglia a sostegno della qualità dei prodotti italiani, forze dell'ordine e magistratura non possono essere lasciati soli»- hanno dichiarato l'avv. Carmel Calì, presidente Confconsumatori Sicilia e l'avv. Samantha Nicosia responsabile provinciale Confconsumatori Ragusa.