3 aprile 2020
Aggiornato 22:00
Settore cerealicolo

L'annuncio di Putin fa aumentare il prezzo del grano

E’ questo l’effetto registrato dalla Coldiretti al Chicago Board of Trade, che è il punto di riferimento delle contrattazioni internazionali

ROMA - Tornano ad aumentare i prezzi del grano dopo l’annuncio del premier russo Vladimir Putin che il bando sull'export di grano russo non sarà revocato prima della raccolta del 2011, e quindi non più alla fine dell'anno. E’ questo l’effetto registrato dalla Coldiretti al Chicago Board of Trade, che è il punto di riferimento delle contrattazioni internazionali, dove il grano ha raggiunto i 7,13 dollari per bushel in aumento di 5,5 cent rispetto alla seduta precedente, per le consegne a dicembre 2010. La Fao ha stimato a 43 milioni di tonnellate (-30% rispetto all’anno precedente) per effetto del caldo e della siccità il raccolto in Russia che - sottolinea la Coldiretti - potrebbe essere costretta ad aumentare le importazioni di grano per una quantità di piuma di 3 milioni di tonnellate, come non avveniva da almeno dieci anni. La stessa Fao - continua la Coldiretti - è stata costretta a rivedere le stime per la produzione mondiale di grano per il 2010 a 646 milioni di tonnellate con un calo del 5 per cento rispetto allo scorso anno. Le prospettive di mercato hanno già determinato - conclude la Coldiretti - un aumento dei prezzi che tuttavia in Italia rimangono al di sotto dei costi di produzione.

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