Fiat, sul tavolo le tappe dello spin-off dell'auto
Mercoledì all'ordine del giorno del CDA i conti del gruppo. Secondo gli analisti l'azienda ritorna l'utile nel II trimestre per 90 milioni
TORINO - A tre mesi esatti dall'Investor Day di Fiat, in cui Sergio Marchionne, ad del Lingotto, illustrò alla comunità finanziaria il new deal della Fiat da qui al 2014 e Luca Cordero di Montezemolo passò il testimone alla presidenza del Lingotto a John Elkann, in casa Fiat ci si avvicina a una delle date che si potrebbero definire spartiacque. Mercoledì prossimo, 21 luglio presso il quartier generale della Chrysler negli Stati Uniti si terrà il consiglio di amministrazione della Fiat. Ufficialmente i consiglieri si riuniscono a Detroit per approvare i conti del secondo trimestre e dei primi sei mesi.
Del resto dal 21 aprile, la Fiat ha tenuto banco sui giornali per il suo progetto Fabbrica Italia, la cui prima pietra da porre era la produzione della nuova Panda, da Tichy a Pomigliano d'Arco. Ma in realtà il perno centrale attorno a cui ruota il progetto Fabbrica Italia, così come il rilancio della Chrysler oltreoceano per citare solo due pezzi del mosaico, è lo spin off dell'auto.
SPIN-OFF AUTO - Il 21 luglio quindi con tutta probabilità verranno presentate le tappe, a partire da settembre che condurranno alle due Fiat, da una parte la Industrial (con Cnh e Iveco in testa) dall'altro il settore dell'auto. Ma non è escluso che già mercoledì si entrerà anche nei dettagli della scissione. Dettagli che comunque andranno resi pubblici almeno 30 giorni prima dell'assemblea degli azionisti che dovrebbe tenersi entro la prima metà di settembre. Sarà questo il primo appuntamento che spianerà la strada a un riposizionamento del Lingotto delle proprie attività.
LE STIME DEGLI ANALISTI SUI CONTI - Dovrebbe chiudersi con un utile netto positivo per 90 milioni di euro il secondo trimestre di Fiat, dopo una perdita di 179 milioni di euro nell'analogo periodo del 2009 e di 21 milioni nel primo trimestre 2010. Secondo il consensus raccolto tra 23 analisti, il gruppo Fiat dovrebbe registrare un risultato operativo nel secondo trimestre di 380 milioni di euro. L'indebitamento netto è previsto intorno ai 5 miliardi di euro, mentre il risultato operativo di Fiat Group Automobiles è stimato a 95 milioni di euro. Mentre dovrebbe essere di 175 milioni il risultato operativo di Cnh e 35 mln quello di Iveco.
SI TORNA AL LAVORO A POMIGLIANO - Pomigliano d'Arco torna a produrre auto per tre giorni. Domani nello stabilimento campano della Fiat gli addetti all'Alfa 159 torneranno in fabbrica, mentre restano ancora in cassa integrazione gli operai della 147 (per questo modello non ci sono ordini). Sarà il primo giorno di produzione dopo molte settimane di stop e, soprattutto, dopo il referendum del 22 luglio sull'accordo separato tra l'azienda e i sindacati per il rilancio dello stabilimento (vinto dai sì con poco più del 60%).
L'intesa, dopo una fase di studio per la Fiat delle diverse opzioni in campo, è stata confermata il 9 luglio in un incontro a Torino tra l'amministratore delegato Sergio Marchionne e i sindacati (tranne la Fiom-Cgil, che non ha firmato l'accordo). Su Pomigliano quindi la Fiat investirà 700 milioni di euro, per rilanciare la fabbrica e portare in Italia la produzione della nuova Panda.
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