15 luglio 2020
Aggiornato 13:30
Regione Abruzzo

Pesca, Febbo: vertice a Strasburgo con il commissario Damanaki

«Chiesto prolungamento fermo fino a tre mesi e per tre anni»

PESCARA - Un intervento straordinario per il prolungamento dell'interruzione temporanea obbligatoria della pesca che vada oltre l'attuale mese ma che si prolunghi fino a tre mesi e per tre anni. E' stata una delle richieste che l'assessore alla Pesca, Mauro Febbo, anche a seguito di numerosi confronti con le marinerie e con gli assessori omologhi delle regioni Marche, Molise e Puglia, ha rivolto al Commissario europeo per gli Affari marittimi e alla pesca, la greca Maria Damanaki, nel corso di un incontro, tenutosi a Strasburgo, in Francia, dove sono state affrontate, nello specifico, le problematiche di settore delle quattro regioni del medio e basso Adriatico. Questo per rispondere concretamente alle esigenze reali della ripopolazione ittica, secondo quanto affermano gli attuali studi scientifici.

«Lo sfruttamento sostenibile del mare - ha dichiarato l'assessore Febbo - è arrivato ad un punto tale che, se vogliamo davvero rispettare i parametri biologici, è forse necessario che da parte di tutti venga fatto un passo indietro. Proprio a tal proposito, - ha continuato l'assessore alla Pesca - ci si sta impegnando in un intenso lavoro di mediazione tra Commissione Europea, Governo e Regioni al fine di contemperare i diversi interessi in ballo». Dal canto suo, il Commissario Damanaki ha riaffermato, categoricamente, che è impossibile concedere deroghe all'applicazione del Regolamento sul Mediterraneo n. 1967/2006. «Naturalmente, - ha proseguito Febbo - dei costi e degli oneri sociali del prolungamento del fermo si dovrà fare carico il bilancio comunitario. Inoltre, ci si è soffermati sul problema del rispetto della reciprocità da parte di tutti gli Stati che si affacciano sull'Adriatico. In relazione a ciò, - ha riferito l'assessore Febbo - il Commissario Damanaki si è detto disponibile, in tempi brevi, sia a cercare una soluzione per attuare tale richiesta attivando delle riserve dei fondi FEP, sia a reperire ulteriori risorse per il rinnovo delle attrezzature. Ovviamente, - ha sottolineato - la proposta dovrà essere negoziata anche con il Governo italiano».

In relazione al problema della reciprocità, il Commissario Damanaki ha comunicato che sono in corso i negoziati con il Governo croato per il raggiungimento «dell'aquis comunitario» (allineamento normativo con gli standard comunitari), nel settore della pesca. La delegazione croata, in qualità di uditore, è stata invitata ai prossimi incontri sulla «Strategia del mare» per l'Adriatico e lo Ionio, documento strategico per la programmazione del turismo, dell'ambiente e delle altre attività produttive dell'area marina. L'euoparlamentare Antonello Antinoro, anche a nome del collega Enzo Rivellini, promotore dell'incontro di Strasburgo, ha comunicato al Commissario Damanaki che delle variazioni o di un possibile nuovo Regolamento, si comincerà a discutere dal prossimo mese di settembre in seno alla Commissione Pesca del Parlamento europeo.