14 ottobre 2019
Aggiornato 13:00
Ipotesi maxiemendamento

Manovra, il Governo valuta modifiche

Si punta ad un maxiemendamento in Commissione al Senato. Testo blindato alla Camera

ROMA - L'Esecutivo sarebbe al lavoro per modificare la manovra attraverso un maxi emendamento. Governo e relatore, infatti, non hanno ancora presentato nessuna proposta di modifica in commissione Bilancio del Senato, dove ieri sono stati depositati da maggioranza e opposizione ben 2.550 emendamenti e, a quanto si apprende, l'Esecutivo starebbe quindi studiando la possibilità di utilizzare una modalità inaugurata nella passata finanziaria che consiste nel riunire in un unico maxi emendamento, da approvare in commissione, tutte le modifiche che si intende apportare al testo.

Così facendo, dall'esame della commissione uscirebbe un testo che poi, eventualmente, potrebbe confluire in un maxi emendamento per l'Aula sul quale il governo potrebbe porre la questione di fiducia. Infatti, fanno notare fonti parlamentari della maggioranza, si punta a concordare già in prima lettura al Senato le modifiche anche con i deputati in modo da far approdare a Montecitorio un testo blindato e approvare la manovra direttamente in seconda lettura. Proprio per poter realizzare questo obiettivo già la scorsa settimana il titolare dell'Economia, Giulio Tremonti ha avuto un primo confronto con i senatori di Pdl e Lega e anche con qualche deputato della maggioranza; la prossima settimana è prevista una nuova riunione a palazzo Madama per passare al setaccio tutti gli emendamenti e concordare quelli da approvare.

Per il momento, ha riferito il relatore in commissione Bilancio al Senato, Antonio Azzolini, in vista dell'esame del testo che inizierà martedì 22, «non sono previsti emendamenti alla manovra, il relatore non intende presentarne». Quanto al maxi emendamento, «parlarne ora, prima che inizi l'esame, mi sembra prematuro». Il termine dei lavori in commissione è fissato per il 30 giugno e il testo approderà in Aula il primo luglio.

Le modifiche che potrebbero arrivare dal Governo, tra le quali l'innalzamento dell'età pensionabile delle donne nel pubblico impiego, il posticipo di sei mesi per il pagamento delle tasse pregresse nei comuni dell'Abruzzo colpiti dal terremoto e altre misure nel settore della sanità, dovrebbero quindi confluire nel maxi emendamento. Sono inoltre previsti emendamenti della maggioranza sulle pensioni, in particolare sul tema delle finestre mobili. Resta il nodo dei tagli agli enti locali che nelle scorse settimane avevano suscitato forti proteste, in alcuni casi anche bipartisan. Eventuali modifiche, hanno ribadito in questi giorni gli esponenti del governo, non devono però incidere sul saldo finale.