20 giugno 2021
Aggiornato 15:00
Sentenza della Corte UE

Illegittimi i contributi per il digitale terrestre

Movimento difesa del cittadino (MDC): ora chi pagherà? Cittadini o imprese?

ROMA - «Purtroppo, a distanza di sei anni, abbiamo avuto ragione sull’illegittimità dei cosiddetti contributi per il digitale terrestre. Nel 2004 denunciammo pubblicamente l’assurdità di regalare 120 euro ai costruttori di decoder che ne valevano la metà; altrettanto, facemmo nel 2005, anno in cui il contributo stranamente si ridusse a 70 euro, mentre da più parti si spacciavano tali aiuti di stato per contributi alle fasce deboli per superare il digital divide».

A dichiararlo è Francesco Luongo, responsabile Nuove Tecnologie e Servizi a Rete del Movimento Difesa del Cittadino (MDC), alla notizia della decisione della Corte di Giustizia UE che ha stabilito che il contributo italiano per l'acquisto dei decoder del digitale terrestre è un aiuto di Stato e deve essere recuperato, respingendo un ricorso di Mediaset.

«Ancora una volta, - continua Luongo - l’Unione Europea ha messo a nudo l’ennesimo business a vantaggio di pochi fatto con i soldi dei cittadini. Resta ora da chiedersi: quali conseguenze avrà la decisione e a chi saranno addebitati i costi della condanna? Ai cittadini o alle imprese»?