13 novembre 2019
Aggiornato 18:30
Telecomunicazioni

Bernabè: pronti a commercializzazione servizi su rete Ngn

L'AD di Telecom: «Entro il 2012 collegamenti in fibra ottica per 1,3 milioni di unità immobiliari»

ROMA - «Telecom Italia sta concludendo positivamente la fase di sperimentazione delle reti di nuova generazione nelle aree metropolitane di Roma e Milano, dove, a fine marzo 2010, risultavano 'passate', in fibra ottica, circa 240.000 Unità Immobiliari, collocate in 14 aree di centrale, ed è pronta ad avviare la commercializzazione dei nuovi servizi ultrabroadband». Ad affermarlo l'Ad di Telecom Italia, Franco Bernabè, a margine dell'incontro che si è svolto oggi a Bruxelles tra il Commissario europeo all'Agenda Digitale, Neelie Kroes, ed i principali operatori europei (France Telecom, Deutsche Telekom, Telefonica, Telecom Italia) ed imprese manifatturiere (Alcatel, Ericcson, Nokia-Siemens Networks).

Telecom Italia continua il suo piano di trasformazione delle reti ed è pronta ad avviare la realizzazione delle reti in fibra in altre 13 città italiane arrivando a rendere disponibile, entro il 2012, il collegamento in fibra ad oltre 1.300.000 unità immobiliari. «In aggiunta a ciò - ha ricordato Bernabè - Telecom Italia sta promuovendo accordi territoriali con gli enti locali finalizzati a velocizzare lo sviluppo delle nuove reti nel pieno rispetto del quadro regolatorio e prevedendo il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati. Lo sviluppo delle nuove infrastrutture sull'intero territorio nazionale non può prescindere» ha, infatti, sottolineato l'Ad di Telecom «da forme di condivisione degli investimenti con altri soggetti pubblici e privati, nel rispetto degli orientamenti europei e nazionali in materia di antitrust e aiuti di stato».

«Telecom Italia», ha inoltre affermato Bernabè,«riconosce che l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni svolgerà un ruolo decisivo per garantire lo sviluppo della concorrenza e degli investimenti ed auspica che le nuove regole vengano definite nei tempi più brevi, in modo da non ostacolare il lancio dei nuovi servizi».

Nel corso dell'incontro, sono stati trattati i temi più rilevanti per il settore, tra cui lo sviluppo delle reti di accesso di nuova generazione in fibra ottica che svolgeranno un ruolo chiave per l'innovazione e la crescita dell'intera economia. Le imprese hanno posto l'accento sul fatto che gli ingenti investimenti richiesti dalle nuove reti si collocano in un contesto di elevato rischio imprenditoriale e, pertanto, necessitano di un quadro di regole certe e flessibili, adeguatamente differenziate a livello territoriale in funzione del diverso livello di competizione geografica. Non sarebbe, infatti, sostenibile imporre alle nuove reti e servizi il medesimo assetto regolamentare adottato per l'apertura alla concorrenza delle reti tradizionali in rame.