24 maggio 2024
Aggiornato 05:30
Il marchio che ha rivoluzionato il settore della ceramica

Brix la “Rivoluzionaria” a Milano

Brix inaugura il suo spazio a Milano in via Brera 4, il 14 aprile 2010 durante la settimana del design milanese

Brix. La «rivoluzionaria» della ceramica. A Milano con il suo nuovo spazio in via Brera 4, che inaugura il 14 aprile 2010 durante la settimana del design milanese, presentando «Dieci designer per un’idea di architettura». Dieci anni di storia attraverso i progetti di dieci diversi designer. Raccontati in un originale spazioinstallazione, oltre il convenzionale concetto di showroom. Un involucro neutro sviluppato a elle e ricavato in un edificio storico. Purezza scenica. Un percorso,essenziale, fra monoliti in pasta di MDF. Ciascuno dedicato ad un progetto. Tutte interpretazioni della ceramica innovative e di rottura. Di Claudio La Viola, direttore creativo di Brix, Mattia Frignani, L+R Palomba, Andrée Putman, Jean-Marie Massaud, Naoto Fukasawa, Vincent Van Duysen, Claudio Silvestrin, LO STUDIO. Il decimo designer è Brixdesign, il gruppo di ricerca interno.

In particolare, in occasione dell’evento, Brix presenta due nuovi progetti. «Linen» di Naoto Fukasawa e «Borderline» di LO STUDIO. Entrambi espressione della incessante sperimentazione che contraddistingue il marchio. Una realtà fondata nel 2001 da un gruppo di giovani che decide di rivoluzionare un comparto, quello della ceramica, fino ad allora totalmente addormentato, spento, conservatore. Senza più stimoli né voglia di mettersi in discussione. Brix lancia la sua ricerca con la certezza che nel distretto di Sassuolo, dove nasce l’azienda, grandi potenzialità si nascondono sotto le ceneri. E con l’urgenza, l’entusiasmo e le idee per proporre la ceramica in un modo totalmente nuovo. Una rivoluzione di prospettiva. Morto il vecchio e trito concetto di «piastrella», si ragiona, si immagina e si crea in termini di superfici per l’architettura. Un approccio che libera forti energie creative ed esalta le valenze estetiche e funzionali della ceramica. Con la convinzione che le superfici definiscono la sensorialità degli spazi, ne determinano il registro estetico e l’identità. Per questo Brix sceglie di coinvolgere designer di spicco che condividano lo spirito della sua sperimentazione. Tutti accomunati dal non aver mai lavorato nel settore della ceramica, a garanzia della massima libertà da preconcetti. Emblematico «I Frammenti», progetto di Claudio Silvestrin. Tessere di soli 5mm per lato per il più piccolo mosaico brevettato al mondo.

E nella visione fuori schema di Brix, ogni progetto si confronta e intreccia con tutti gli altri. Fulcro dello spazio di Milano è Brixsystem, un sistema che corrisponde ad una logica di prodotto totalmente nuova e che incrocia forme e materie ideate dai designer. Per dare massima libertà al progettista. Al servizio dell’architettura, di cui Brix ama e conosce profondamente storia, evoluzione e funzioni.