20 gennaio 2020
Aggiornato 18:30
Il paese è nel caos

Secondo giorno di sciopero per British Airways

La protesta, che è iniziata ieri e proseguirà anche domani, ma la compagnia spera di riuscire a garantire una parte del servizio

LONDRA - Secondo giorno di sciopero per il personale di bordo della British Airways, su convocazione dello Unite, il principale sindacato britannico; un'astensione dal lavoro decisa dopo il fallimento delle trattative fra il co-segretario generale di Unite, Tony Woodley, e il direttore generale della compagnia, Willie Walsh. La protesta, che è iniziata ieri e proseguirà anche domani, con voli cancellati sulle rotte italiane, ha mandato in tilt i piani di centinaia di migliaia di viaggiatori e rischia di nuocere al governo laburista prima delle elezioni politiche previste a maggio.

La compagnia ha annunciato oggi che potrà garantire una mina parte dei voli, perché alcuni rappresentanti del personale di bordo hanno ignorato gli appelli allo sciopero. Unite, che rappresenta 12.000 membri del personale Ba, aveva reso noto ieri che l'80% dei dipendenti aveva aderito alla protesta. Ma a Heathrow, primo aeroporto mondiale per il traffico internazionale, il 50% del personale di volo si è presentato al lavoro, secondo Ba.
A seguito di questo primo sciopero negli ultimi tredici anni, circa 1.100 dei 1.950 voli di British Airways previsti nei tre giorni interessati dovevano essere annullati. La compagnia spera tuttavia di riuscire a portare a destinazione fra ieri e oggi 49.000 passeggeri sui 75.000 di un normale fine settimana di marzo, ovvero il 65%. A Heathrow, più del 60% dei voli a lungo raggio ma solamente il 30% di quelli a corto e medio raggio saranno assicurati durante la protesta. A Gatwick, il traffico dovrebbe essere normale per il lungo raggio e funzionare al 50% per il corto e medio raggio.