12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Politica fiscale

Pd: Berlusconi continua a prendere in giro gli italiani

«Meno tasse? Ecco tutti gli aumenti del premier»

ROMA - Nessuna riduzione delle tasse, anzi aumenti, per lavoratori e imprese. Senza contare che sono cresciute anche tariffe e costi dei trasporti. Il Pd replica al presidente del Consiglio e nega tagli alla pressione fiscale: «Come al solito il presidente Berlusconi prende in giro gli italiani», afferma il responsabile Economia e Lavoro del partito, Stefano Fassina.

ELIMINATE LE DETRAZIONI - «Innanzitutto - rivendica l'esponente Democratico - è stato il governo Prodi a eliminare l'Ici al 60% delle famiglie. In secondo luogo, il governo Berlusconi le tasse le ha aumentate a lavoratori e imprese, dal momento che ha eliminato numerose detrazioni fiscali, tra le quali: la detrazione del 55% per le ristrutturazioni edilizie finalizzate al risparmio energetico; la detrazione del 19% per gli acquisti di abbonamenti ai trasporti pubblici locali; la detrazione del 19% per le spese di aggiornamento degli insegnanti. Sono stati svuotati, mediante il click day, i crediti di imposta per ricerca e innovazione, e per gli investimenti nel Mezzogiorno».
«Inoltre - elenca ancora Fassina - non è stato restituito il fiscal drag degli ultimi due anni ed è stata introdotta una pesante tassa sulle memorie virtuali dei dispositivi elettronici, quantificata, in media, in 100 euro l'anno a famiglia».

TARIFFE - «Soprattutto, il governo Berlusconi ha messo le mani nelle tasche degli italiani attraverso l'aumento delle tariffe dell'acqua e del gas, dei pedaggi autostradali, del costo dei biglietti dei treni e degli aerei, dei premi delle assicurazioni», sostiene ancora l'esponente del Pd, e conclude: «Non a caso, nonostante una recessione più pesante della media dell'area euro, abbiamo un'inflazione più alta. Così i lavoratori perdono potere d'acquisto e le imprese competitività».