28 febbraio 2020
Aggiornato 04:00
«Nessuna sfida a Obama»

La Goldman Sachs smentisce il Times

Secondo indiscrezioni raccolte a Davos dal quotidiano inglese all'Ad in arrivo bonus da 100 mln usd

NEW YORK - Nessuna sfida a Obama, nessun super bonus. Con un comunicato la banca Goldman Sachs ha negato quanto scritto dal Times di Londra, e cioè che il suo amministratore delegato Lloyd Blankfein, starebbe per ricevere un superbonus da 100 milioni di dollari per il 2009.

Lucas van Praag, uno dei portavoce di Goldman Sanchs, ha risposto così alle indiscrezioni del quotidiano inglese: «Anche se il consiglio di amministrazione non ha ancora deciso i compensi per i manager, l'idea che a Blankfein vada un bonus di 100 milioni di dollari è assolutamente insensata». Entro la fine del mese, Goldman dovrà comunicare alla Securities and Exchange Commission, la Consob americana, il valore dei bonus concessi ai suoi 5 maggiori dirigenti.

Goldman Sachs, aveva scritto il Times, potrebbe assegnare a Lloyd Blankfein, il suo amministratore delegato, un bonus di 100 milioni di dollari, sfidando apertamente Barack Obama, che aveva chiesto alle banche di moderare i premi di fine anno ai dirigenti. Lo hanno rivelato indiscrezioni raccolte dal quotidiano inglese durante il World Economic Forum, il vertice economico che si è tenuto la scorsa settimana a Davos, in Svizzera. «Vedremo Llyod farsi beffe di Obama», ha detto uno dei banchieri presenti al vertice.

La scorsa settimana, il presidente Obama ha definito i super bonus pagati ai dirigenti delle banche «scandalosi» e «irresponsabili». Nel 2007, Blankfein ha guadagnato 67,9 milioni di dollari, il premio più alto di sempre. E quest'anno Goldman ha chiuso con profitti record: 1,8 miliardi di dollari in più rispetto al 2007. La performance darebbe il pretesto alla banca di pagare il suo amministratore delegato ancora di più, fino a 100 milioni di dollari, anche se i compensi saranno assegnati in azioni vincolate e non in contanti.