31 ottobre 2020
Aggiornato 20:00

Veicoli commerciali: nel 2009 domanda crollata del 21,5%

E' quanto sottolinea il Centro Studi Promotor

ROMA - La domanda di veicoli commerciali nel 2009 è crollata del 21,51% a 181.243 veicoli con gli incentivi che «hanno soltanto lievemente attenuato un vero e proprio crollo della domanda» legato alla difficoltà del quadro economico. E' quanto sottolinea il Centro Studi Promotor secondo il quale la leggera flessione di dicembre (-0,84%) «va valutata tenendo conto che il confronto si fa con un mese, dicembre 2008, in cui le vendite furono fortemente colpite dalla «crisi globale» innescata dal fallimento di Lehman Brothers di settembre.

Confrontando il dato del dicembre scorso con quello dello stesso mese del 2007 emerge una contrazione del 24,71%, che esprime con maggiore fedeltà la reale situazione del mercato dei veicoli commerciali, situazione che risulta con piena evidenza dal consuntivo dello scorso anno». «Mentre il mercato delle autovetture ha chiuso il 2009 sostanzialmente in pareggio per numero di unità vendute grazie agli incentivi alla rottamazione - sottolinea Promotor - per i veicoli commerciali i bonus statali per la rottamazione e per le soluzioni ecologiche hanno soltanto lievemente attenuato un vero e proprio crollo della domanda legato, ovviamente, alle difficoltà del quadro economico».

«Come è noto, gli incentivi sono scaduti anche per i veicoli commerciali e ci si attende che il Governo li rinnovi nel più breve tempo possibile - prosegue ancora il CSP - anche perché, al di là della difficoltà della domanda, anche per ragioni ecologiche è particolarmente importante rinnovare il parco di veicoli commerciali che sono essenziali per l'approvvigionamento dei centri storici in cui è decisivo contenere le emissioni nocive. Il rinnovo degli incentivi è indispensabile perché i segnali che stanno venendo dai dati dell'Istat e dell'Isae, più che indicare l'avvio di un processo di ripresa, indicano che per ora si è soltanto arrestata la caduta dell'economia».

Il 46% dei concessionari segnala un basso volume di raccolta di ordini nell'ultimo trimestre 2009 (la percentuale corrispondente era però del 71% nell'ultimo trimestre del 2008), mentre per quanto riguarda le previsioni il 24% dei concessionari si attende una ulteriore diminuzione delle vendite, il 61% ipotizza stabilità sui depressi livelli attuali e soltanto il 15% si attende una ripresa.