Contro la riforma il 29 gennaio disagi in tutti gli istituti
Il Gilda ha programmato assemblee docenti per le prime e le ultime due ore di lezione
ROMA - Dopo aver inviato al premier 10mila cartoline firmate dai docenti per dire no alla riforma delle superiori, la Gilda degli insegnanti ha oggi annunciato un'altra forma di protesta sempre contro l'avvio della nuova secondaria: per il prossimo 29 gennaio il sindacato ha programmato una serie di assemblee nelle scuole di ogni ordine e grado finalizzate a creare disagi nello svolgimento delle attività didattiche.
L'intenzione della Gilda è «paralizzare» le attività didattiche convocando assemblee dei docenti durante le prime e le ultime due ore di lezione. «Con questa iniziativa - spiega il coordinatore nazionale della Gilda, Rino Di Meglio - vogliamo ribadire il nostro no alla politica dei tagli condotta da questo governo e alla riforma della scuola secondaria superiore, i cui tempi troppo stretti di applicazione non consentono di garantire un'operazione di qualità».
«Perciò - continua Di Meglio - chiediamo ancora una volta di rinviare di un anno l'avvio della riforma. Inoltre, è indispensabile che il governo fornisca garanzie per gli insegnanti soprannumerari e che si impegni concretamente ad assumere i precari coprendo tutti i posti vacanti».
Contrari alla riforma - La protesta del sindacato verte principalmente su una riforma del secondo ciclo su cui, a partire dalla prossima settimana, le commissioni parlamentari si apprestano a dare il giudizio definitivo: qualora, come probabile, il parere dovesse essere positivo, la riforma (dei regolamenti e dei programmi di istituti liceali, tecnici e professionali) entrerà in vigore già a partire dal prossimo 1° settembre.
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