19 novembre 2019
Aggiornato 18:00
Industria alimentare

Kraft non alza l'offerta e insinua dubbi sul gruppo Cadbury

Ieri Cadbury ha confermato di aver ricevuto manifestazioni di interesse sia dall'americana Hershey, sia dall'italiana Ferrero

LONDRA - All'indomani dell'opposizione, ribadita con toni aspri dai manager Cadbury alle proposte di acquisizione di Kraft, il gruppo americano esclude rilanci. E in una controreplica solleva dubbi sulle solide previsioni di crescita in base alle quali il management Cadbury liquida le avances. Ieri il presidente del produttore di dolciumi britannico, Roger Carr si è spinto a esortare gli azionisti a non lasciarsi «derubare della vostra compagnia con questa offerta irrisoria».

«Nessuna sorpresa», secondo Kraft dalle riposte formali pubblicate dalla società Gb. «Il documento di difesa presentato rafforza solamente la nostra convinzione che c'è una concreta ratio strategica a unire queste due società, e che farlo sarebbe nell'interesse degli azionisti di entrambe», ha messo oggi nero su bianco la numero uno del gruppo Usa, Irene Rosenfeld.

Ieri Cadbury ha confermato di aver ricevuto manifestazioni di interesse sia dall'americana Hershey, sia dall'italiana Ferrero, anche se lo stesso Carr ha precisato che finora non è stata ricevuta «nessuna proposta» che rifletta il vero valore della società. Il gruppo ha inoltre rivisto in meglio le sue previsioni sulle performance finanziarie, con una crescita organica del fatturato tra il 5 e il 7 per cento e un miglioramento dei margini di redditività al 16-18 per cento per il 2013.

Kraft suggerisce agli azionisti Cadbury di chiedersi come i loro manager intendano centrare questi obiettivi senza spendere di più in ristrutturazioni, o come possa aumentare il fatturato in un contesto di rialzi deboli dei prezzi alimentari. Complessivamente l'offerta Kraft, mista in contati e azioni, valorizza Cadbury 9,8 miliardi di sterline, circa 10,9 miliardi di euro. Negli scambi di metà seduta a Londra le azioni Cadbury ripiegano di un marginale 0,38 per cento, ma a 7982 pence restano a valori ben superiori a quanto offre la società americana.