13 luglio 2020
Aggiornato 16:00
Telecomunicazioni. Telecom SpA

Bernabè: «Ricevo stesse pressioni del '99 ma le respingo»

«No a operazioni stravaganti di tipo finanziario perchè la societàha bisogno di normalità»

ROMA - L'amministratore delegato di Telecom Italia, Franco Bernabè, respinge tutte le pressioni che riceve, come nel 1999 quando Telecom fu oggetto dell'Opa di Roberto Colaninno. E lo fa per il bene della società. «Nel 1999 io considerai l'Opa su Telecom - dichiara a Lucia Annunciata alla trasmissione In mezz'ora - come l'inizio di un problema gravissimo per la società, i debiti che sarebbero stati scaricati su Telecom, la necessità di dismettere il portafoglio di partecipazioni azionarie all'estero, il restringimento della società, che Telecom non meritava perché nel '99 era un campione mondiale delle telecomunicazioni. Adesso le pressioni che ricevo sono esattamente dello stesso tipo ed io rispondo allo stesso modo.

«BISOGNO DI NORMALITÀ» - Non sono d'accordo - sottolinea Bernabè - nel fare operazioni stravaganti di tipo finanziario perché la società ha bisogno di normalità, di occuparsi dei clienti e della qualità dei servizi. E ciò richiede tempo».
Come nel '99 «tutte le pressioni che mi arrivano per lo scorporo, per operazioni straordinarie sono pressioni - insiste Bernabè - che respingo con la stessa intensità di allora perché sarebbero gravi e devastanti nei confronti delle potenzialità e del futuro dell'azienda».