15 dicembre 2019
Aggiornato 00:00
Intervento sul Sole 24 Ore

De Benedetti: ecco perché Google deve pagare i giornali per le notizie

«I giornali sono la più potente esca per i navigatori del navigatore di ricerca»

ROMA - «Il problema è che oggi nel mondo dei media c'è uno squilibrio evidente a favore di Google». Lo afferma il presidente del Gruppo L'Espresso, Carlo De Benedetti in un intervento sul Sole 24 Ore sulla vicenda delle notizie «free» diffuse dai motori di ricerca nel quale argomenta come il principale motore di ricerca al mondo «non può non pagare le notizie».

Ripercorrendo i termini della questione, De Benedetti ricorda che Google «si prepara a dare a ciascun utente, in ogni singolo momento e luogo, quanto gli servirà, a cominciare dalla news. Così - spiega - i giornali diventano solo uno dei tanti content provider di Google. E poiché, come il Ceo di Google spiega bene, la pubblicità che conta è legata ad altre keywords e non alle notizie, chi pagherà il lavoro di redazioni ed editori».

«GOOGLE DEVE PAGARE I DIRITTI» - Citando l'ad di Google, Eric Schmidt secondo cui «Big G» è una parte del problema complessivo dei giornali ma può essere anche una parte significativa della soluzione, De Benedetti concorda e sottolinea. «Giusto, ma allora - esorta - collabori davvero con loro e accetti di condividere con i giornali un minima quota dei loro profitti giganteschi che ha fatto e farà, visto che i giornali sono la più potente esca per i navigatori del navigatore di ricerca. Come? Semplicemente pagando i diritti di proprietà intellettuale».